MacBook Pro o MacBook Air?

Meglio MacBook Pro o Macbook Air

MacBook Air o MacBook Pro

 

Nelle community a tema Apple spesso i nuovi utenti, volendo acquistare un portatile della mela, chiedono se sia i meglio acquistare un MacBook Air oppure un MacBook Pro.
A questo punto si scatena la tifoseria organizzata delle due fazioni che portando argomentazioni fantasiose, a volte anche bizzarre, cerca di convincere il malcapitato ad acquistare l’una o l’altra tipologia.

Prima che la situazione diventi ingovernabile facciamo un po’ di chiarezza.

1. introduzione
le informazioni che leggerete su questo articolo non riguardano modelli specifici ma le caratteristiche tecniche di due famiglie di prodotti ben distinte per architettura interna, materiali utilizzati e prestazioni. Le considerazioni qui formulate, quindi, sono valide per i prodotti recenti e, nella maggior parte dei casi, anche per quelli meno recenti appartenenti alla stessa serie.

2. Lo schermo
Iniziamo dalle banalità, se avete bisogno di uno schermo più grande, quella del MacBook Pro allora è una scelta obbligata: solo la linea Pro offre la diagonale da 16”. Va detto, poi, che pur essendo gli schermi del Pro da 13” e dell’Air due retina True Tone da 13” pollici che alla risoluzione di 2560 X1600 fanno 227 punti per pollice, la luminosità del pro è superiore rispetto a quella dell’Air: 550 nit il Pro, 400 scarsi l’Air.

3. La scheda Grafica
la scheda grafica grafica nei MacBook Air è integrata, mentre Nei MacBook Pro da 16” ed in quello da 15”, ormai fuori listino, ad affiancare la scheda grafica integrata può esserci, se scelta in fase di configurazione, una scheda grafica dedicata. Una scheda grafica integrata è realizzata sulla stessa piastra che ospita la CPU, ha a disposizione un quantità di memoria dell’ordine dei centinaia di MB ma per le sue necessità può usare anche la memoria di sistema attraverso la CPU.
La scheda grafica dedicata ha una memoria ad accesso rapido dell’ordine dei Gigabyte a sua completa disposizione ed una GPU ( processore grafico) multicore in grado di gestire programmi di elaborazione grafica pesanti su più schermi ed è una scelta obbligata per chi fa montaggio video a livello professionale.
Il fatto che sia l’Air sia il Pro, nelle sue configurazioni base, dispongano solo di una scheda grafica integrata, non significa che le prestazioni saranno le stesse. Le schede che equipaggiano idue modelli sono di classi differenti, ma, soprattutto, diverso è il TDP che nella serie Pro è circa il doppio di quello della serie Air. Il TDP è uno dei fattori che maggiormente influenzano le prestazioni dei computer, specialmente dei portatili. Ne parliamo diffusamente nel prossimo capitolo.

4. L’impianto di raffreddamento e il TDP
“Il Thermal Design Power (TDP) rappresenta un’indicazione del calore dissipato da un microprocessore, che il sistema di raffreddamento dovrà smaltire per mantenere la temperatura del processore stesso entro una soglia limite di sicurezza per i propri componenti. La sua unità di misura è il watt.” (Wikipedia).
Quando il processore non riesce a dissipare il calore prodotto, per proteggere i suoi preziosi circuiti diminuisce la frequenza operativa con un conseguente calo di prestazioni. Quando la temperatura scende sotto i livelli di guardia, la frequenza risale. Questo ciclo di operazioni, quando sono molto ravvicinate, prende il nome di Thermal Throttling. Una CPU con un TDP più elevato può garantire una potenza di elaborazione maggiore, a patto che il suo impianto di raffreddamento sia in grado di dissipare il calore prodotto dal processore. I processori che equipaggiano i MacBook Air hanno un TDP di 7 WATT, quelli che equipaggiano la serie Pro, hanno un TDP di almeno 28 WATT. L’impianto di raffreddamento dei MacBook Pro è in grado di raffreddare adeguatamente la CPU e la GPU non solo alla frequenza normale, ma anche quando la CPU raggiunge la frequenza di boost che viene mantenuta per tutto il tempo necessario a portare a termine il compito gravoso che le è stato affidato, sia esso un rendering o l’esportazione finale dopo il montaggio di un filmato. Naturalmente anche nei MacBook Air si sta attenti alle prestazioni portando al limite le frequenze di funzionamento, ma le frequenze raggiungibili sono minori e possono essere mantenute per minor tempo.

5. La CPU
Le CPU che equipaggiano le versioni professionali dei notebook della mela sono più potenti anche quando appartengono alla stessa serie in quanto, come abbiamo visto, hanno un TDP più elevato, fatto che che gli consente di raggiungere frequenze di lavoro più alte, e sono montate su uno chassis permette di dissipare in maniera efficiente il calore prodotto anche alla frequenza di boost che può essere mantenuta per tutto il tempo necessario. In fase di configurazione, inoltre, la scelta è più ampia e comprende i processori delle serie a più alte prefazionanti.

6. La memoria RAM e lo Storage
La serie Pro può essere equipaggiata, in fase di configurazione, di quantitativi maggiori di memoria Ram e di massa. Attualmente, la RAM può arrivare a 64GB e lo Storage su SSD a 8TB, valori eccezionali, per un notebook. La serie Air attualmente può avere fino a 16 GB di RAM e fino a 1TB di Storage su SSD, vaori comunque di tutto rispetto.

7. Aggiornabilità
Sotto questo punto di vista la serie Pro e la serie Air si equivalgono: nessuna parte è sostituibile, CPU,GPU, memorie Ram e dischi sono saldati sulla scheda madre. Un fatto ce spinge gli utenti a “pompare” un po’ di più le macchine in fase di configurazione.

8. I prezzi
Naturalmente l’acquisto di un computer della serie Pro va ponderato. Avere un computer con una potenza enorme ed utilizzarlo esclusivamente per la navigazione in rete, i social ed il pacchetto Office è uno spreco che si traduce in un aumento di prestazioni minimo. Diverso è il caso di chi debba produrre avanzati lavori di grafica o prodotti multimediali professionali, in questi casi l’acquisto di un MacBook Pro è d’obbligo.

ATTENZIONE: Brutte notizie per i possessori di iPhone 11, iPhone 11 Pro e Pro Max !!!

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Sui siti web di settore sta montando il solito scandalo di ottobre, quello che, come di consueto, segue di pochi giorni l’uscita dei nuovi iPhone. Quest’anno potrebbe chiamarsi Scratch Gate perché è di graffi sullo schermo che si tratta.

Sono sempre di più gli utenti che lamentano danni irreparabili agli schermi dei loro iPhone nonostante affermino di avere trattato i loro device con la massima cura. Pare, infatti, che gli schermi dei nuovi iPhone della serie 11 siano più inclini a danneggiarsi rispetto ai suoi predecessori. Addirittura sembra che lo schermo si graffi semplicemente toccandolo o tenendolo in tasca senza alcun altro oggetto.

Apple al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione, ma c’è d’aspettarsi che qualcosa succederà nelle linee di produzione. Non ci è dato di capire, invece, se per gli iPhone già venduti ci saranno iniziative tese a mitigare il danno, qualcosa di simile a quello che successe con l’iPhone 4 quando, in seguito all’antenna gate, fu predisposta un’apposita App con la quale richiedere gratuitamente una custodia originale Apple in silicone.

Non ci sarebbe da stupirsi se, quest’anno, ad essere distribuita a costo zero per gli utenti fosse una pellicola in vetro temperato.

Ecco i link alle notizie sul web su questo nuovo scandalo che sta montando:

https://www.tomsguide.com/news/iphone-11-owners-angry-over-easily-scratched-screens

https://www.saggiamente.com/2019/10/gli-schermi-di-iphone-11-11-pro-e-pro-max-si-graffiano-troppo-facilmente/

https://discussions.apple.com/thread/250669687

https://www.news.com.au/technology/gadgets/mobile-phones/iphone-11-users-claim-the-toughest-glass-in-a-smartphone-is-scratching-for-no-reason/news-story/5541c474013288897eb4223938c2f567

https://7news.com.au/technology/iphone-11-buyers-complaining-of-screen-scratching-too-easily-c-491889

Claudio Di Tursi

Illumina quella cover!

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Stiamo preparando un articolo di quelli tosti sulle fotocamere dei telefoni cellulari, qualcosa che sta dando risultati inattesi, per non dire sorprendenti. Le prove però non sono ancora terminate e così il post di questa settimana sarà un po’ più leggero. Diciamo persino tamarro.

Spesso di notte o durante le riunioni dobbiamo zittire il nostro telefono. La vibrazione è un ottima soluzione, ma è difficile capire quale dei telefoni sta vibrando tra quelli sul tavolo. iOS ci viene incontro con una soluzione particolarmente azzeccata: se impostato nella maniera che vedremo fra un attimo, farà lampeggiare il led della fotocamera posteriore rendendo la notifica anche visiva.

Per abilitare il flash led per gli avvisi, rechiamoci in

Impostazioni->Generali->Accessibilità

e scorriamo fino a vedere la voce

Flash LED per avvisi

Selezioniamola ed attiviamo le spunte nella pagina successiva secondo le nostre necessità.

Se non si attiverà la seconda spunta, l’iPhone lampeggerà per ogni avviso anche se non avremo impostato la suoneria su silenzioso.

Potrebbe bastare, ma io so che state pensando alla custodia luminosa della foto di apertura. È semplicemente una robustissima custodia che per l’iPhone XR, XS, XS Max viene venduta su Amazon a 3,99 euro, mentre per iPhone 7 e 8 a 4,99 euro, e che ha la caratteristica di essere molto trasparente e con il bordo che, mentre sul davanti va a ricoprire i bordi dello schermo proteggendolo da cadute e rendendo i bordi stessi meno evidenti, sul retro solleva di mezzo millimetro il telefono dalla superficie d’appoggio. Questo basta a far sì che l’intera custodia, comportandosi da fibra ottica, trasmetta la luce del flash in tutte le direzioni.

Potete acquistarla cliccando sui link qui sotto.

Claudio Di Tursi

 

 

iPhone XR

iPhone 7 e 8

iPhone XS e X

iPhone XS Max

iPhone XR: “R” for Respect!

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A poco più di un mese del rinnovo della lineup non mi si va a rompere il touch screen dell’amato e insostituibile iPhone 6Plus? Prima di un viaggio importante, per giunta?

Non avevo alternative, dovevo dotarmi in fretta di un nuovo iPhone ma non ero disposto a spendere troppo in un modello che sarebbe stato superato da lì a poco. Mi sono quindi orientato sulla scelta migliore come rapporto qualità prezzo: a 725 euro ho portato a casa un iPhone XR e, dopo due settimane di prova, sono qui a raccontarvelo.

Non ve lo nascondo, avevo davvero molte perplessità su questo prodotto per quanto riguarda diversi aspetti e, se volete sapere se le mie preoccupazioni erano fondate, non vi resta che mettervi comodi e proseguire nella lettura.

1. Schermo

Le mie perplessità

Provenendo da uno schermo più definito, l’iPhone plus è full hd con una risoluzione 1080X1920 che su una diagonale di 5,5” fanno 401 ppi (pixel per pollice), avevo il terrore che passare agli 820×1792 pixel dell’iPhone XR su uno schermo da 6,1”, quindi più grande, con “solo” 324 ppi, avrebbe peggiorato la mia esperienza utente. D’altronde lo schermo è l’interfaccia principale con cui interagiamo con lo smartphone e, avendolo sotto gli occhi per più di cinque o sei ore al giorno, deve essere di ottima qualità e, soprattutto, efficiente. La mia preoccupazione era relativa, in particolare, alla quantità di informazioni visualizzate. Come si sarebbe visto, per esempio, un sito in modalità desktop? Il numero minore di pixel avrebbe compromesso la leggibilità?

La realtà dei fatti

Lo schermo dell’iPhone XR è eccellente, il fatto che non sia OLED non rileva ai fini della piacevolezza della fruizione dei contenuti. Dal confronto dello stesso sito visualizzato sull’iPhone 6 Plus sia in modalità mobile sia desktop emerge che il rendering nella visualizzazione mobile non cambia e che in entrambe le modalità l’iPhone XR mostra più contenuto in verticale. Confrontando lo schermo dell’iPhone XR con quello di un Huawei P20 Lite che sfoggia una risoluzione Full HD+, vale a dire 2280X1080, su una diagonale di 5,8” per ben 435 ppi, mi sono reso conto di quanto certe caratteristiche abbiano un significato prettamente commerciale. Lo schermo dell’iPhone XR appariva molto più nitido con colori molto più brillanti e contrastati, la leggibilità del testo era notevolmente superiore anche alle dimensioni più piccole. Vedendoli affiancati sembrava quasi che sullo schermo del Huawey ci fosse della una specie di nebbiolina. Il possessore del device, peraltro, un esperto del settore che mi ha aiutato nell’effettuare le prove, era concorde con questa analisi.

Il confronto con il pannello oled dell’iPhone X non ha fatto notare differenze degne di nota sul fronte dei colori. I tanto decantati neri, se davvero erano più profondi, lo erano in maniera difficilmente percettibile. La risoluzione dell’iPhone X, 2435 X 1125 su una diagonale di 5,8” per 463 ppi, non si traduce in una differenza di fruizione del testo degna di nota. Quello che è certo è che la GPU dentro all’A11 bionic che equipaggia l’iPhone X deve gestire 2.740.500 pixel, mentre la GPU interna all’A12 Bionic dell’iPhone XR ne deve gestire “solo” 1.469.440, quasi la metà, con una potenza di calcolo molto superiore; fatto che si traduce in animazioni più fluide, lag inesistenti, maggiore durata della batteria, temperature più basse.

Una caratteristica degna di nota, a chiudere il lungo paragrafo dello schermo, è la presenza della regolazione automatica della tonalità con il sistema True Tone. Il True Tone, oltre a calibrare la tonalità del colore dello schermo in funzione della temperatura di colore della luce ambiente, diminuisce notevolmente l’emissione della dannosa luce blu, fatto che aiuta ad arrivare a sera con gli occhi più riposati.

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iPhone: il momento buono per comprarlo è adesso!

All’orizzonte iniziano a scorgersi le prime offerte sui telefoni Apple usciti lo scorso settembre, è il momento buono per pensare ad un acquisto ragionato, cercando di scegliere il prodotto con il migliore rapporto qualità/prezzo. 

Comprare un nuovo iPhone a ridosso delle vacanze estive può essere una buona idea, specialmente se l’età del telefono attualmente in uso inizia a fare sentire grazie ai tanti aggiornamenti che hanno rallentato il device o se non si è soddisfatti della resa del comparto fotografico.

Di anno in anno, infatti, è proprio sul fronte della fotocamera che si notano i miglioramenti più importanti. Più che dal numero di megapixel, in continua crescita, i vantaggi sono portati dalla compresenza di un ottica grandangolare e di un teleobiettivo, entrambi molto luminosi, e dalla capacità dei nuovi sensori di riuscire a fare foto meravigliose anche in condizione di luce scarsa.

Ma detto questo, quale sarà il gioiellino da portare con noi in vacanza tra i tanti che ci propone mamma Apple?

Certo, se potete contare su un budget sterminato e non avete problemi a superare la soglia psicologica dei mille euro, l’iPhone XS e l’XS Max vi attendono a braccia aperte; ma se volete acquistare un ottimo device spendendo il gusto la risposta è l’iPhone XR che Amazon sta vendendo in questi giorni al prezzo scontato di 799 euo.

Dotato dello stesso processore A12 Bionic che equipaggia il top di gamma, iPhone XR abbraccia in pieno la filosofia della serie X di Apple: assenza del tasto home, con lo schermo che si espande su tutta la superficie utile, e Face ID per il riconoscimento facciale dell’utente. Dotato di uno schermo retina IPS che pur non essendo un OLED è comunque strepitoso,  iPhone XR può contare su una fotocamera posteriore luminosissima (f1.8) ed un sensore da 12 megapixel molto grande, così che i singoli pixel abbiano una superficie più ampia e possano catturare più luce, cosa che aiuta a fare foto poco mosse anche in condizioni di scarsa luminosità. 

P.S.
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MacBook, accendiamolo quando vogliamo noi! 😃

Abbiamo già parlato nell’articolo precedente di quanto sia fastidioso un MacBook senza LED di stato che indichino se il portatile è acceso, spento, sospeso, se la batteria è in carica, se l’ha terminata e cose di questo genere.  Nei nuovi MacBook,  a partire dal MacBook del 2015, il sistema addirittura si accende in automatico all’apertura del coperchio per impostazione predefinita. Naturalmente è possibile alterare questo comportamento agendo sui parametri che nella NVRAM memorizzano le preferenze degli utenti e le preimpostazioni del sistema. 

Per farlo sarà necessario aprire il terminale digitare il seguente comando:

sudo nvram AutoBoot=%00

Vi verrà richiesta la password di amministratore digitata la quale l’avvio automatico verrà disabilitato.

Tipicamente questa opzione viene usata dai tecnici che mettono le mani dentro il vostro Macbook e non desiderano che la macchina si accenda automaticamente.

Per ripristinare il comportamento di default, non dovrete fare altro che digitare:

sudo nvram AutoBoot=%03

Vi verrà nuovamente  richiesta la password come per ogni comando sudo.

Disabilitando l’accesso automatico si ha anche una piacevole sorpresa. Aprendo il coperchio il Mac non parte, ma sul display compare  per qualche secondo l’indicatore del livello di carica della batteria, come se si trattasse di un iPhone. 

Claudio Di Tursi

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iPhone a Natale: quale acquistare?

L’iPhone è un classico e gradito regalo, specialmente a Natale. I Tanti i modelli, le tantissime opzioni per quanto riguarda i tagli di memoria e le colorazioni, fanno sì che ci sia un iPhone per tutte le tasche. Scegliere il prodotto giusto per un regalo, però, per chi non è addentro al mondo Apple, può diventare un problema; così abbiamo deciso di darvi una mano.

Non vi faremo un elenco noioso delle caratteristiche tecniche dei vari modelli, di quel genere di informazioni è pieno il web. Cercheremo, invece, di aiutarvi a capire con parole semplici qual è il prodotto che fa al caso vostro.

Considerazioni iniziali:

  • È per ogni tasca.
    I prezzi per un iPhone nuovo vanno dai 275 ai 1389 euro a seconda del modello scelto.
  • Per un adolescente o preadolescente è la scelta ideale.
    Le funzioni di restrizione dei contenuti e di localizzazione del telefono con pargolo annesso sono presenti e funzionano. È possibile fare in modo che ogni applicazione venga scaricata dietro previo consenso del genitore. A differenza di quello che succede con molti apparecchi di altre marche, queste funzionalità sui prodotti Apple sono molto affidabili.
  • Le App sono tantissime, controllate da Apple e coprono ogni esigenza, dell’istruzione al lavoro, al gioco.
  • L’iPhone è un buon investimento.
    Se ben tenuto con una buona custodia a proteggerlo dalle cadute e se si conserva la confezione originale, mantiene un’ottima valutazione nel tempo. Per i terminali di qualunque altra marca questo non è vero anzi, è vero il contrario.
  • L’iPhone dura nel tempo.
    Se trattato bene non si guasta e diventa obsoleto -ma comunque perfettamente utilizzabile – dopo quattro o cinque anni. Dopo questo periodo, infatti, la Apple non rilascia per quel particolare modello gli aggiornamenti del sistema operativo. Per fare un esempio concreto, l’iPhone 4s è stato introdotto sul mercato il 4 ottobre 2011 con iOS 5 ed ha ricevuto l’aggiornamento del sistema operativo fino al 2015; l’ultima versione del sistema operativo supportata è iOS 9.3.5. Ancora oggi, comunque, sono tantissimi gli utenti soddisfatti di iPhone 4s che continuano a trovare sull’App store di Apple ottime applicazioni per il loro terminale.
  • L’assistenza Apple è insuperabile.
    Apple risponde di problematiche e difetti successivi all’acquisto con celerità ed efficienza. Se è il caso, l’iPhone viene sostituito con un apparecchio identico nuovo o apri al nuovo. Nei primi tre mesi successivi all’acquisto si ha diritto all’assistenza telefonica per la configurazione iniziale oltre al supporto telefonico per problematiche o malfunzionamenti che dura 12 mesi. Attivando entro tre mesi dall’acquisto un pacchetto di assistenza integrativa denominato AppleCare+ il supporto viene esteso a 24 mesi. AppleCare+ costa 99 euro ed è consigliabile attivarla per i modelli più recenti e costosi.
  • Comprare da Apple o comprare da altri?
    La differenza è solo una e riguarda la garanzia. Per le leggi vigenti ogni apparecchio venduto in Italia e negli altri paesi UE ha due anni di garanzia: il primo anno di garanzia spetta al produttore, il secondo al venditore. Quindi, se per esempio comprate il vostro iPhone da Euronics, se si guasta durante il primo anno risponde direttamente la Apple con la sua leggendaria efficienza e rapidità; se si guasta nel secondo risponderà Euronics, che riparerà alla perfezione il vostro telefono ma vi farà aspettare qualche giorno in più. Nel caso invece compriate direttamente da Apple i due soggetti giuridici, produttore e venditore, coincidono, con innegabili vantaggi. La cattiva notizia è che comperare da Apple costa più caro, quella  buona è che un iPhone, se trattato con cura, difficilmente avrà bisogno di andare in assistenza.

Guida al modello giustoper te

  • iPhone 6 e 6 plus – da 320€ su Amazon, non è più venduto da Apple.
    Ha una buona fotocamera da 8 megapixel, stabilizzata otticamente nella versione plus, che fa ottime foto anche con poca luce. La versione Plus differisce dalla normale per avere lo schermo più grande con risoluzione full HD. I prezzi sono in discesa e partono dai 320 euro per la versione normale nel taglio di memoria più basso. Le nuove versioni del sistema operativo rallentano leggermente il dispositivo al quale, peraltro, sono precluse le funzionalità più innovative quali il force touch, una funzionalità introdotta con i  modelli successivi che consiste nella possibilità di scegliere azioni contestuali se si preme con forza sulle icone dello schermo.
    Visto  che riceverà l’ultimo aggiornamento il prossimo anno ne sconsigliamo l’acquisto se il prodotto è destinato a chi vuole essere sempre al passo con gli aggiornamenti e le ultime novità tecnologiche. Per un ragazzino ce n’è d’avanzo, sarà felicissimo di riceverlo: l’App Store è pieno di giochi che funzionano ancora egregiamente sull’iPhone 6 e Whatsapp ci gira su a meraviglia.
    Se decidete di regalarlo ad una persona anziana, scegliete la versione più grande, in fase di configurazione, impostate lo zoom al massimo e, da impostazioni -> Schermo e luminosità regolate al massimo anche la grandezza dei caratteri.
    Introdotto sul mercato il 19 settembre 2014 con iOS 8, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 12 nel 2018 e verrà considerato obsoleto nel 2020, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli 16, 32, 64 e128 GB e nelle colorazioni grigio, oro e oro rosa con frontale bianco; grigio siderale con frontale nero. Lo schermo è da 4,7 pollici per la versione normale e da 5,5” per la versione Plus.
    Il dispositivo è dotato di un sensore di impronte digitali che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.
  • iPhone 6s e 6S Plus – da 359€ su Amazon e da 549 € su Apple Esteticamente il telefono è identico all’iPhone 6 presentato l’anno prima. Differisce dal suo predecessore per alcuni importanti particolari. Il telefono è costruito in una lega di alluminio più resistente rispetto a quella impiegata per il suo predecessore, il processore è molto più potente, la fotocamera posteriore è da 12 megapixel stabilizzata elettronicamente nel modello normale e otticamente nel modello Plus, lo schermo supporta il force touch: esercitando sullo schermo una leggera pressione in corrispondenza delle icone o di altri elementi di interfaccia, si apre un menu contestuale che permette di svolgere alcune operazioni predefinite con maggiore velocità.    Introdotto sul mercato a settembre 2015 con iOS 9, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 13 nel 2019 e verrà considerato obsoleto tra il 2021 e 2022, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli da 32 e 128 GB e nelle colorazioni grigio, oro e oro rosa con frontale bianco; grigio siderale con frontale nero. Lo schermo è da  4,7 pollici per la versione normale e da 5,5” per la versione Plus.
    Il dispositivo è dotato di un sensore di impronte digitali che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.

  • iPhone SE – a partire da 275€su Amazon e da 429 € su Apple.
    È un telefono molto potente: pur essendo particolarmente compatto ha tutta la potenza del fratello maggiore, l’iPhone 6s, nelle dimensioni di un telefono con schermo da 4 pollici. Il design è eccezionale, le sue forme squadrare e la finitura di alluminio satinato ai bordi esprimono un eleganza classica.
    È ideale per ascoltare musica e fare fotografie grazie ad una fotocamera da ben 12 megapixel molto luminosa e stabilizzata elettronicamente.
    Il Telefono è particolarmente indicato per chi fa sport essendo  molto compatto ed equipaggiato di un coprocessore di movimento integrato deputato a rilevare i nostri movimenti senza gravare sulla CPU.
    Se ne sconsiglia l’acquisto se la persona a cui è destinato naviga molto in internet; in questo caso scegliete la variante Plus dei modelli 6, 6S, 7, 8 oppure l’iPhone X.
    Introdotto sul mercato a marzo 2016 con iOS 9.3, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 13 nel 2019 e verrà considerato obsoleto nel 2022, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli 32 e128 GB e nelle colorazioni grigio, oro e oro rosa con frontale bianco; grigio siderale con frontale nero. Lo schermo è da 4 pollici.
    Il dispositivo è dotato di un sensore di impronte digitali che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.

  • Phone 7 e 7 Plus – a partire da 505 su Amazon, e da 659€ su apple Questa è forse la scelta più ragionata, il telefono è ancora giovane come progettazione e reggerà dignitosamente agli aggiornamenti dei prossimi anni; il suo prezzo ha subito un grosso  calo in seguito all’uscita dell’iPhone 8 e dell’iPhone X e le sue caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto: la fotocamera posteriore da 12 megapixel è stabilizzata otticamente su entrambi i modelli, sul plus è addirittura doppia: un obiettivo grandangolare e un teleobiettivo; difficilmente sbaglierete una foto. Introdotto sul mercato a settembre 2017 con iOS 10, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 14 nel 2020 e verrà considerato obsoleto nel 2022, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli 32 e 128 GB e nelle colorazioni grigio, oro e oro rosa con frontale bianco; nero opaco e Jet Black con frontale nero. La versione Jet Black con la parte posteriore nera e lucida è molto bella ma delicatissima, si graffia solo a guardarla. Lo schermo è da  4,7 pollici per la versione normale e da 5,5” per la versione Plus.
    Il dispositivo è dotato di un sensore di impronte digitali che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.

  • iPhone 8 e 8 Plus – a partire da 707€ su Amazon, e da 839€ su Apple. È il modello di quest’anno ha la stessa potenza di elaborazione dell’iPhone X e lo stesso eccellente comparto fotografico. La finitura posteriore è in un robustissimo vetro temperato, la ricarica può avvenire anche in maniera wireless.  Esteticamente differisce dall’iPhone X per la presenza del classico tasto home con il lettore di impronte digitali incorporato tipico dei modelli precedenti. iPhone 8 è la scelta senza compromessi di chi vuole un prodotto maturo e molto affidabile – per intenderci più affidabile del nuovissimo iPhone X – adatto a qualunque tipo di utente e attività.  Lo consigliamo nella versione plus a chi è molto attivo su internet e sui social, a  chi per lavoro deve consultare mappe e a chi deve scrivere molto.  Introdotto sul mercato a settembre 2017 con iOS 11, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 15 nel 2021 e verrà considerato obsoleto nel 2023, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli 64 e 256 GB e nelle colorazioni argento con frontale bianco e grigio siderale con frontale nero.  4,7 pollici per la versione normale e da 5,5” per la versione Plus.  Il dispositivo è dotato di un sensore di impronte digitali che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.

  • iPhone Xa partire da 1149 € su Amazon, e da 1189€ su Apple È l’ultimo gioiello di casa Apple, progettato per uscire sul mercato in occasione del decimo anniversario dalla realizzazione del primo iPhone. È in assoluto il miglior smartphone disponibile sul mercato, si stima che i concorrenti siano indietro di due anni e mezzo. Più che uno smartphone sembra un concept uscito dalla casa di Cupertino anzitempo. Il telefono, grazie al riconoscimento facciale, si sblocca quando il proprietario lo guarda. Non ha tasti sulla superficie dello schermo a beneficio del display touch OLED ad altissima definizione che occupa tutta la parte frontale. La resa dei colori è impressionante, i neri sono pieni, la luminosità ed il contrasto elevatissimi; il display è considerato il miglior display attualmente in circolazione. L’interfaccia è fluida e veloce; il comparto fotografico è  quanto di meglio si sia visto finora su uno smartphone: due telecamere posteriori da 12 megapixel molto luminose, una grandangolare e l’altra a focale lunga -entrambe stabilizzate otticamente – ed una telecamera frontale da 7 megapixel; il tutto e supportato da un ottimo software di acquisizione, gestione e post produzione delle immagini. Inutile girarci intorno: questo telefono cambia nuovamente le carte in tavola, stravolge il mercato e rappresenta lo stato dell’arte nel settore degli smartphone top di gamma. Non è però un telefono adatto a tutti. A parte il prezzo veramente alto, ci sono altri fattori che vanno considerati prima di procedere all’acquisto. Sul fronte della robustezza, quello che è un suo punto di forza, lo schermo privo di cornici, diventa un punto di debolezza: alcuni drop test hanno rivelato come, cadendo in determinate maniere, lo schermo possa danneggiarsi. Questo iPhone, in soldoni, è sicuramente meno robusto dell’iPhone 8 e di  alcuni suoi altri predecessori, circostanza che lo rende poco adatto ad una persona sportiva o che i fa un lavoro pesante. C’è poi un altro discorso da fare. iPhone X espone una serie di caratteristiche esclusive, quali il riconoscimento facciale, che già il prossimo anno saranno messe a disposizione dei modelli più a basso costo. Vale la pena spendere così tanto adesso se tra un anno le stesse caratteristiche che rendono questo iPhone unico verranno introdotte da Apple anche su modelli che costeranno centinaia di euro di meno? Un’ultima considerazione riguarda la maturità di questo prodotto. Apple ha lavorato molto su iPhone X ma per molte caratteristiche esclusive, quali il riconoscimento facciale e la soppressione del tasto home a beneficio dell’esperienza full screen, non ha potuto sfruttare esperienza fatta con gli iPhone precedenti. Le prove che circolano sui siti specializzati hanno messo in luce solo problematiche minori soprattutto a carico del FaceID, il sistema di riconoscimento facciale quando si tratta di distinguere gemelli o fratelli molto somiglianti, ma una cosa è certa: l’iPhone X del prossimo anno magari costerà come questo, ma sarà un prodotto molto più maturo. Detto questo, se riuscirete a comperarlo o a regalarlo, beati voi!
    Introdotto sul mercato a novembre 2017 con iOS 11, molto probabilmente riceverà come ultimo sistema operativo iOS 15 nel 2021 e verrà considerato obsoleto nel 2023, data dalla quale non potrà più essere riparato attraverso i canali ufficiali Apple. È disponibile nei  tagli 64 e 256 GB e nelle colorazioni argento con frontale bianco e grigio siderale con frontale nero.  Lo schermo è da  5,8  pollici.  Il dispositivo è dotato di una serie di sensori per il riconoscimento facciale che evita di dover inserire il codice ogni volta che si vuole sbloccare il telefono.
  • Buon acquisto, ma soprattutto Buon Natale! 🎅🏻

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