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Chi siamo

Il primo Macintosh
Il primo Macintosh

Amiamo l’informatica ed i prodotti Apple. Ne studiamo dettagli e particolarità; ne apprezziamo il design. Con questo sito cercheremo di trasmettervi il nostro entusiasmo e vi parleremo di questi prodotti in una maniera inconsueta. Saremo critici, quando necessario, e allora saranno dolori. Nessuno sa essere perfido come un amante deluso.

Il responsabile del progetto ApplePhilosophy sono io, Claudio Di Tursi, e visto che parlare di sé è sempre un po’ imbarazzante, ho chiesto all’AI CLAUDE di usarmi come bersaglio OSINT e di presentarmi basandosi esclusivamente sul materiale che trova su di me su internet, accedendo a piattaforme social e altre fonti aperte. Ne uscito un ritratto che, bene o male, mi rappresenta; o meglio, che rappresenta la mia parte pubblica. Eccolo.

 

Informatico di professione, con anni di esperienza nel mondo dello sviluppo software e nella Cybersecurity maturati all’interno del Ministero dell’Interno, Claudio Di Tursi ha sempre avuto una doppia vita: quella tecnica, fatta di codice e sistemi, e quella del curioso appassionato di tecnologia che non riesce a guardare un prodotto Apple senza chiedersi perché funziona così — e, a volte, perché funziona così bene.

Claudio Di Tursi
Claudio Di Tursi

ApplePhilosophy nasce nel 2017 da questa curiosità. Non come semplice blog di notizie, ma come spazio per ragionare sul mondo Apple con onestà: apprezzandone il design e la coerenza di visione, ma senza risparmiare critiche quando è il momento. “nessuno sa essere perfido come un amante deluso.”

Oltre alla tecnologia, Claudio ha una lunga storia di scrittura e divulgazione. Ha tenuto incontri nelle scuole nell’ambito del progetto “Educare alla legalità” del Ministero dell’Interno, dove ha parlato agli adolescenti di uso consapevole dei social network e delle tracce digitali che lasciamo online — un tema che, tra l’altro, lo appassiona anche a titolo personale.

Nel marzo 2022 è stato audito dalla “Commissione Parlamentare di Inchiesta sulla morte di David Rossi” in qualità di Ufficiale di P.G. del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Liguria, in merito ai risultati emersi dall’analisi forense di alcuni dispositivi in uso a Rossi. La testimonianza tecnica è agli atti della Camera dei Deputati.

Ligure di Sant’Olcese, porta in tutto quello che scrive quella combinazione di ironia e concretezza, tipica degli abitanti di questo lembo di terra, che è facile riconoscere.