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	<title>ApplePhilosophy</title>
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		<title>Come capire se l’SSD del Mac è usurato o danneggiato (guida completa)</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/05/16/come-capire-se-lssd-del-mac-e-usurato-o-danneggiato-guida-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 15:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho acquistato un MacBook di seconda mano che, a un primo sguardo, appariva in condizioni estetiche impeccabili. Era appartenuto a una persona che lo aveva quasi venerato, pur avendolo utilizzato intensamente ogni giorno per lavoro. Dopo qualche tempo, però, pur conoscendo l’elevata qualità degli SSD utilizzati da Apple, mi sono chiesto quanto fosse stato realmente&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/05/16/come-capire-se-lssd-del-mac-e-usurato-o-danneggiato-guida-completa/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Come capire se l’SSD del Mac è usurato o danneggiato (guida completa)</span></a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho acquistato un MacBook di seconda mano che, a un primo sguardo, appariva in condizioni estetiche impeccabili. Era appartenuto a una persona che lo aveva quasi venerato, pur avendolo utilizzato intensamente ogni giorno per lavoro.</p>
<p>Dopo qualche tempo, però, pur conoscendo l’elevata qualità degli SSD utilizzati da Apple, mi sono chiesto quanto fosse stato realmente sfruttato il disco interno. In fondo, nonostante tutte le attenzioni del precedente proprietario, si trattava comunque del computer principale di un web designer che ne faceva un uso pesante.</p>
<p>macOS, di default, offre solo un’indicazione molto generica sullo stato dell’unità, limitandosi a segnalare se l’SSD necessita o meno di assistenza. Per ottenere dati più precisi — come la reale percentuale di usura del disco — è necessario affidarsi a strumenti di terze parti.</p>
<p>Nel seguito di questo post vedremo, in pochi semplici passaggi, come individuare il livello di usura dell’SSD del vostro Mac e capire meglio quanto “vita” rimanga ancora all’unità interna. Buona lettura.</p>
<h2>Come utilizzare Utility Disco per sapere se l’SSD interno necessita di assistenza</h2>
<p>Quando un Mac inizia a manifestare comportamenti anomali — rallentamenti improvvisi, blocchi casuali, riavvii inattesi o errori apparentemente scollegati tra loro — è importante capire se il problema possa dipendere dall’SSD interno. In questi casi, verificare lo stato dell’unità è fondamentale, soprattutto per evitare il rischio di perdita dei dati.</p>
<p>Fortunatamente, macOS integra già uno strumento semplice e immediato per un primo controllo: Utility Disco.</p>
<p>Per aprirla, potete utilizzare Spotlight premendo contemporaneamente il tasto <code>⌘ Command</code> e la barra spaziatrice, quindi digitare “Utility Disco”. In alternativa, l’applicazione è disponibile nella cartella Utility (o Altro) all’interno di Applicazioni.</p>
<p>Una volta avviata, selezionate dalla barra laterale il contenitore principale del disco — quello posto più in alto nella gerarchia — e osservate il riquadro informativo nella parte inferiore della finestra. Qui troverete la voce “Stato S.M.A.R.T.”.</p>
<figure id="attachment_11884" aria-describedby="caption-attachment-11884" style="width: 2466px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="11884" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/05/16/come-capire-se-lssd-del-mac-e-usurato-o-danneggiato-guida-completa/screenshot-38/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/UtilitityDisco-StatoSalute.jpg?fit=2466%2C1270&amp;ssl=1" data-orig-size="2466,1270" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="UtilityDisco-StatoSalute" data-image-description="&lt;p&gt;UtilityDisco: StatoSalute&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;UtilityDisco: StatoSalute&lt;/p&gt;
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<p>Se accanto compare la dicitura “Verificato”, significa che il sistema non ha rilevato problemi critici e che, almeno secondo i parametri diagnostici di Apple, l’SSD risulta funzionare correttamente.</p>
<p>Diverso è il caso in cui compaiano messaggi più preoccupanti, tra cui:</p>
<ul>
<li>“Errore”<br />
Indica che l’unità ha rilevato problemi hardware potenzialmente gravi. In questi casi è consigliabile effettuare immediatamente un backup completo dei dati e valutare la sostituzione del disco o l’assistenza tecnica.</li>
<li>“Non supportato”<br />
Questo messaggio può apparire su alcuni SSD esterni, unità non Apple oppure configurazioni particolari. Non significa necessariamente che il disco sia guasto, ma semplicemente che macOS non riesce a leggere le informazioni S.M.A.R.T.</li>
<li>“In avaria” o messaggi equivalenti<br />
Segnalano una condizione critica dell’unità. Il rischio di perdita dati può essere elevato ed è opportuno intervenire quanto prima</li>
</ul>
<p>Va però sottolineato un aspetto importante: anche quando lo stato risulta “Verificato”, ciò non significa necessariamente che l’SSD sia nuovo o poco usurato. Il controllo S.M.A.R.T. integrato in macOS si limita infatti a stabilire se il disco presenti problemi evidenti, ma non mostra informazioni dettagliate sul livello di consumo delle celle NAND o sulla quantità totale di dati scritti nel tempo.</p>
<p>Per conoscere il reale stato di usura dell’SSD — un dato particolarmente utile quando si acquista un Mac usato — è quindi necessario utilizzare utility di terze parti in grado di leggere parametri molto più approfonditi.</p>
<h2>Utilizzare Smartmontools per capire come sta veramente l’SSD del Mac</h2>
<p>Per ottenere informazioni realmente dettagliate sullo stato dell’SSD interno del Mac è necessario utilizzare strumenti più avanzati rispetto a quelli integrati in macOS. Uno dei migliori è Smartmontools, una suite gratuita e open source che permette di leggere direttamente i parametri S.M.A.R.T. dell’unità.<br />
Il pacchetto può essere scaricato gratuitamente dal progetto ufficiale ospitato su SourceForge <strong><a href="https://sourceforge.net/projects/smartmontools/files/smartmontools">https://sourceforge.net/projects/smartmontools/files/smartmontools</a></strong>, prelevando il file .DMG dell’ultima versione disponibile.<br />
In alternativa — soluzione decisamente consigliata — è possibile installarlo tramite Homebrew, il celebre gestore di pacchetti per macOS. È sufficiente aprire il Terminale e digitare:</p>
<pre><strong>brew install smartmontools</strong></pre>
<p>per chi non avesse ancora installato il gestore di pacchetti Home Brew, che sostanzialmente permette di installare su Mac in maniera semplicissima molte utility disponibili per Linux, la pagina di installazione è <strong><a href="https://brew.sh/">https://brew.sh/&nbsp;</a></strong></p>
<p>Al temine dell&#8217;installazione, eseguite il seguente comando:</p>
<pre><strong>sudo smartctl --all /dev/disk0</strong></pre>
<p>Nel mio caso il risultato è stato:</p>
<pre>smartctl 7.5 2025-04-30 r5714 [Darwin 25.5.0 x86_64] (local build)  === START OF SMART DATA SECTION === SMART overall-health self-assessment test result: PASSED  Critical Warning: 0x00 Temperature: 32 Celsius Available Spare: 100% Available Spare Threshold: 99% Percentage Used: 1% Data Units Read: 55.796.126 [28,5 TB] Data Units Written: 55.035.696 [28,1 TB] Host Read Commands: 1.120.935.237 Host Write Commands: 1.452.751.340 Power Cycles: 330 Power On Hours: 885 Unsafe Shutdowns: 63 Media and Data Integrity Errors: 0 Error Information Log Entries: 0</pre>
<h3>Analisi dei risultati</h3>
<p>Il dato più importante è probabilmente questo:</p>
<pre><strong>SMART overall-health self-assessment test result: PASSED</strong></pre>
<p>Significa che l’SSD non presenta errori hardware rilevati dal controller interno e che, allo stato attuale, l’unità è considerata perfettamente funzionante.<br />
Molto interessante è anche la voce:</p>
<pre><strong>Percentage Used: 1%</strong></pre>
<p>Si tratta del parametro che indica il livello di usura stimato dell’SSD. Nel mio caso significa che l’unità ha consumato appena l’1% della propria vita utile teorica. In pratica, il disco è ancora in condizioni eccellenti.<br />
Anche questi valori sono estremamente positivi:</p>
<pre><strong>Media and Data Integrity Errors: 0 Error Information Log Entries: 0</strong></pre>
<p>Non risultano errori di integrità dei dati né problemi registrati dal controller NVMe. È uno degli indicatori più rassicuranti sullo stato di salute dell’unità.<br />
La temperatura operativa:</p>
<pre><strong>Temperature: 32 Celsius</strong></pre>
<p>è assolutamente nella norma e indica che il disco sta lavorando in condizioni termiche ottimali.<br />
Interessante anche il dato relativo alla quantità totale di dati scritti:</p>
<pre><strong>Data Units Written: [28,1 TB]</strong></pre>
<pre>A prima vista potrebbe sembrare elevato, ma in realtà gli SSD Apple moderni sono progettati per sopportare centinaia di terabyte scritti prima di iniziare a degradarsi sensibilmente. Per un SSD Apple da 1 TB, 28 TB rappresentano un utilizzo ancora molto contenuto.  <strong>Power On Hours: 885</strong></pre>
<p>indicainvece che il Mac è rimasto acceso per circa 885 ore complessive, un valore piuttosto basso per una macchina utilizzata professionalmente.<br />
Più curioso è il parametro:</p>
<pre><strong>Unsafe Shutdowns: 63</strong></pre>
<p>che segnala spegnimenti improvvisi o non corretti. Non significa necessariamente che il Mac abbia avuto problemi: può trattarsi semplicemente di arresti forzati, batterie scaricate completamente o crash occasionali. Tuttavia, se il numero continua a crescere rapidamente, potrebbe essere opportuno approfondire.<br />
Infine, l’ultima riga:</p>
<pre><strong>Read 1 entries from Error Information Log failed: GetLogPage failed: system=0x38, sub=0x0, code=745</strong></pre>
<p>può spaventare a prima vista, ma nella maggior parte dei casi non indica un problema reale dell’SSD. Si tratta generalmente di una limitazione del firmware Apple o di una compatibilità incompleta tra macOS e Smartmontools nella lettura di alcuni registri NVMe proprietari utilizzati da Apple.<br />
Poiché tutti gli altri parametri risultano perfetti — nessun errore dati, stato SMART superato e usura minima — questo messaggio può essere considerato innocuo nel contesto specifico.</p>
<h3>smartctl dà risultati diversi con i Mac Apple Silicon</h3>
<p>Sui Mac con Apple M1, Apple M2 o successivi, smartctl continua a funzionare, ma le informazioni disponibili sono generalmente molto più limitate rispetto ai Mac Intel. Apple, infatti, interpone diversi livelli di astrazione tra hardware e sistema operativo, impedendo l’accesso diretto a numerosi registri NVMe standard.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Spero che questo articolo ti sia stato utile, nel caso condividilo nei social con i tuoi contatti e nei gruppi a tema Apple: così facendo mi aiuteresti molto a far crescere questo blog.</p>
<p>Abbiamo parlato in un&#8217;altra occasione della tecnologia S.M.A.R.T., se sei interessato all&#8217;argomento clicca qui: <strong><a href="https://www.applephilosophy.com/2020/12/13/come-prevenire-la-perdita-di-dati-sul-tuo-mac-o-sul-tuo-pc-la-tecnologia-s-m-a-r-t-ed-altri-strumenti/">LINK</a></strong></p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In questo periodo ci sono parecchie offere del negozio ufficiale di Apple su Amazon: dai un occhiata, clicca qui: <a href="https://www.amazon.it/s?k=offerte+apple&#038;rh=p_123%3A110955%2Cp_n_condition-type%3A15137402031&#038;dc=&#038;qid=1778949327&#038;rnid=15137400031&#038;ds=v1%3AkioUzBLGWgp1dVZgASmDWtx12PkUrrZAVULMsx9jdGE&#038;linkCode=ll2&#038;tag=applephilos0c-21&#038;linkId=574a4b33ad3c701eec8159dd99c55016&#038;ref_=as_li_ss_tl"><strong>LINK ALLE OFFERTE</strong></a></em></p>
<figure id="attachment_11887" align="alignnone" width="1783"><a href="https://www.amazon.it/s?k=offerte+apple&#038;rh=p_123%3A110955%2Cp_n_condition-type%3A15137402031&#038;dc=&#038;qid=1778949327&#038;rnid=15137400031&#038;ds=v1%3AkioUzBLGWgp1dVZgASmDWtx12PkUrrZAVULMsx9jdGE&#038;linkCode=ll2&#038;tag=applephilos0c-21&#038;linkId=574a4b33ad3c701eec8159dd99c55016&#038;ref_=as_li_ss_tl"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="11887" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/05/16/come-capire-se-lssd-del-mac-e-usurato-o-danneggiato-guida-completa/offerte-maggio-2026/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?fit=1783%2C817&amp;ssl=1" data-orig-size="1783,817" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Offerte Maggio 2026" data-image-description="&lt;p&gt;Offerte Apple Maggio 2026&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Offerte Apple Maggio 2026&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?fit=1024%2C469&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?resize=1200%2C550&#038;ssl=1" class="size-full wp-image-11887" alt="Offerte Apple Maggio 2026" width="1200" height="550" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?w=1783&amp;ssl=1 1783w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?resize=300%2C137&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?resize=1024%2C469&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?resize=768%2C352&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Offerte-Maggio-2026.jpg?resize=1536%2C704&amp;ssl=1 1536w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><strong>Offerte Apple Maggio 2026</strong></a></figure>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La storia del Mac raccontata attraverso l&#8217;evoluzione del design delle interfacce</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 09:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste un mondo fatto di ricordi, abitato da una specie di appassionati Apple ormai quasi in via d’estinzione. Utenti che hanno avuto la fortuna di incontrare i primi Macintosh. Quelli che hanno vissuto la storica transizione dai Motorola 68K ai PowerPC nel 1994 e, anni dopo, quella dai PowerPC agli Intel nel 2005. Ricordi che&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">La storia del Mac raccontata attraverso l&#8217;evoluzione del design delle interfacce</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/">La storia del Mac raccontata attraverso l&#8217;evoluzione del design delle interfacce</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esiste un mondo fatto di ricordi, abitato da una specie di appassionati Apple ormai quasi in via d’estinzione.</p>



<p>Utenti che hanno avuto la fortuna di incontrare i primi Macintosh. Quelli che hanno vissuto la storica transizione dai Motorola 68K ai PowerPC nel 1994 e, anni dopo, quella dai PowerPC agli Intel nel 2005.</p>



<p>Ricordi che rischierebbero di andare perduti “come lacrime nella pioggia” (cit.) se non esistessero musei, fiere dell’informatica vintage e collezionisti capaci di mantenere viva la passione per le gloriose macchine di quell’epoca.</p>
<figure id="attachment_11859" aria-describedby="caption-attachment-11859" style="width: 1500px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="11859" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/screenshot-36/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?fit=1500%2C1200&amp;ssl=1" data-orig-size="1500,1200" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1745059557&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Finder-5-1" data-image-description="&lt;p&gt;Il pannello di controllo del Finder 5.1&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Il pannello di controllo del Finder 5.1&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?fit=1024%2C819&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11859" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?resize=1200%2C960&#038;ssl=1" alt="Il pannello di controllo del Finder 5.1" width="1200" height="960" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?w=1500&amp;ssl=1 1500w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?resize=300%2C240&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?resize=1024%2C819&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/Finder-5-1.jpg?resize=768%2C614&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-11859" class="wp-caption-text">Il pannello di controllo del Finder 5.1</figcaption></figure>



<p>Parliamo di veri capolavori, non soltanto dal punto di vista dell’hardware, ma soprattutto per quanto riguarda le interfacce dei sistemi operativi: minimaliste, razionali, eleganti. Interfacce nate quando ogni pixel aveva un costo.</p>



<p>Chi ha vissuto quegli anni — forse per troppo amore — tende però anche a dimenticare i piccoli (e a volte neanche troppo piccoli) difetti che affliggevano alcuni modelli. O la fatica necessaria per far convivere software, periferiche e sistemi operativi in un periodo in cui in Apple sembrava dominare il motto: “It’s a feature, not a bug”.</p>



<p>Grazie alla passione e alle competenze di due straordinari appassionati — il designer Marcin Wichary e l’esperto di virtualizzazione Mihai Parparita — oggi è possibile rivivere quell’esperienza anche senza avere tra le mani un autentico gioiello Apple del passato.</p>



<p>Alla pagina<br /><strong><a href="https://aresluna.org/frame-of-preference/">https://aresluna.org/frame-of-preference/</a></strong></p>



<p>i due autori hanno ricostruito quarant’anni di storia del Mac, dal 1984 al 2005, attraverso l’evoluzione delle interfacce del Pannello di Controllo e di alcuni dei modelli più iconici della storia Apple, ricreati grazie a ben 10 emulatori.</p>
<figure id="attachment_11860" aria-describedby="caption-attachment-11860" style="width: 820px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11860" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/screenshot-37/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?fit=820%2C860&amp;ssl=1" data-orig-size="820,860" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1746257537&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="macOS-9-0" data-image-description="&lt;p&gt;Controllo del mouse in macOS 9.0&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Controllo del mouse in macOS 9.0&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?fit=820%2C860&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11860" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?resize=820%2C860&#038;ssl=1" alt="Controllo del mouse in macOS 9.0" width="820" height="860" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?w=820&amp;ssl=1 820w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?resize=286%2C300&amp;ssl=1 286w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/macOS-9-0.jpg?resize=768%2C805&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /><figcaption id="caption-attachment-11860" class="wp-caption-text">Controllo del mouse in macOS 9.0</figcaption></figure>



<p>È un viaggio meraviglioso, un’esperienza che consiglio a tutti, non solo per nostalgia, ma anche per riflettere su quanto fossero essenziali e leggibili le interfacce di allora rispetto a quelle degli ultimi macOS, forse un po’ troppo ricche di effetti, trasparenze e complessità visiva.</p>



<p>Coraggio: iniziate il vostro viaggio nel passato.<br />E quando tornerete… raccontatemi nei commenti cosa avete provato.</p>



<p><strong>Claudio Di Tursi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Amazon offre l<a href="https://amzn.to/4u8GenS">’Phone 17</a> con uno <a href="https://amzn.to/4u8GenS">sconto di €130  a €849</a> invece di €979. Possibile pagare in 5 rate senza interessi e senza dover aprire una pratica di finanziamento.</em></strong></p>
<p><strong><em>L&#8217;iPhone 17 è un dispositivo interessantissimo da tutti considerato il miglior iPhone per rapporto qualità/prezzo.</em></strong></p>
<p data-start="211" data-end="666"><strong><em>Presentato lo scorso settembre, iPhone 17 porta con sé un display LTPO OLED da 6,3 pollici con Dynamic Island: uno schermo che non si limita a essere luminoso e fluido, ma che trasforma ogni interazione in qualcosa di naturale, quasi trasparente. Al centro di tutto c’è il nuovo chip Apple A19 a 3 nanometri, affiancato da 8 GB di RAM e 256 GB di archiviazione, una combinazione pensata per far sparire l’attesa. Tutto è immediato, silenziosamente veloce.</em></strong></p>
<p data-start="668" data-end="949"><strong><em>Anche l’autonomia segue la filosofia Apple degli ultimi anni: non impressionare con numeri esagerati, ma accompagnare l’utente per l’intera giornata senza pensieri. La batteria da 3.692 mAh riesce proprio in questo, sostenendo un sistema che appare sempre più ottimizzato e maturo.</em></strong></p>
<p data-start="951" data-end="1291"><strong><em>Sul fronte fotografico, Apple continua a inseguire la semplicità invece della spettacolarizzazione. Le due fotocamere posteriori da 48 Megapixel restituiscono immagini dettagliate e naturali, mentre la fotocamera frontale Center Stage da 18 Megapixel rende videochiamate e selfie di gruppo sorprendentemente dinamici, quasi cinematografici.</em></strong></p>
<p data-start="1293" data-end="1613"><strong><em>Con iOS 26 e le nuove funzioni di Apple Intelligence, iPhone 17 non è soltanto uno smartphone potente: è il primo assaggio concreto della direzione che Apple sembra voler prendere nei prossimi anni. Un dispositivo sempre più personale, contestuale e capace di anticipare le esigenze dell’utente senza diventare invasivo.</em></strong></p>
<p data-start="1615" data-end="1823" data-is-last-node="" data-is-only-node=""><strong><em>La promozione attualmente disponibile su Amazon lo rende ancora più interessante: un modo per entrare nell’ecosistema Apple con uno dei modelli più completi e maturi mai realizzati dalla società di Cupertino.</em></strong></p>
<figure id="attachment_11861" aria-describedby="caption-attachment-11861" style="width: 1856px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://amzn.to/4u8GenS"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11861" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/iphone17-camera-posteriore/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?fit=1856%2C850&amp;ssl=1" data-orig-size="1856,850" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="iPhone17-camera-posteriore" data-image-description="&lt;p&gt;Un particolare delle fotocamere posteriori dell&amp;#8217;iPhone 17&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Un particolare delle fotocamere posteriori dell&amp;#8217;iPhone 17 che mette in luce le diverse colorazioni&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?fit=1024%2C469&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11861" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?resize=1200%2C550&#038;ssl=1" alt="Un particolare delle fotocamere posteriori dell'iPhone 17" width="1200" height="550" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?w=1856&amp;ssl=1 1856w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?resize=300%2C137&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?resize=1024%2C469&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?resize=768%2C352&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/05/iPhone17-camera-posteriore.jpg?resize=1536%2C703&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11861" class="wp-caption-text">Un particolare delle fotocamere posteriori dell&#8217;iPhone 17 che mette in luce le diverse colorazioni disponibili</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/05/11/la-storia-del-mac-raccontata-attraverso-levoluzione-del-design-delle-interfacce/">La storia del Mac raccontata attraverso l&#8217;evoluzione del design delle interfacce</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Hagibis mini monitor: un gadget irrinunciabile!</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/29/hagibis-mini-monitor-un-gadget-irrinunciabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando ho piazzato sulla scrivania questo Mini Monitor Hagibis con funzione di hub replicatore di porte, sono un po&#8217; più felice . Avevo bisogno di un hub per le USB di tipo A e C che mi evitasse di fare ogni volta le contorsioni per inserire una chiavetta e mi sono imbattuto in questo&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/29/hagibis-mini-monitor-un-gadget-irrinunciabile/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Hagibis mini monitor: un gadget irrinunciabile!</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/29/hagibis-mini-monitor-un-gadget-irrinunciabile/">Hagibis mini monitor: un gadget irrinunciabile!</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Da quando ho piazzato sulla scrivania questo Mini Monitor Hagibis con funzione di hub replicatore di porte, sono un po&#8217; più felice <span class="html-span xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs x3nfvp2 x1j61x8r x1fcty0u xdj266r xat24cr xm2jcoa x1mpyi22 xxymvpz xlup9mm x1kky2od"><img loading="lazy" decoding="async" class="xz74otr x15mokao x1ga7v0g x16uus16 xbiv7yw" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/2/16/1f643.png" alt="&#x1f643;" width="16" height="16" /></span>.</div>
<div dir="auto">Avevo bisogno di un hub per le USB di tipo A e C che mi evitasse di fare ogni volta le contorsioni per inserire una chiavetta e mi sono imbattuto in questo prodotto della Hagibis che offre anche un mini monitor che ho trovato davvero utilissimo.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il piccolo monitor si comporta a tutti gli effetti come un&#8217;estensione dello schermo principale sul quale posizionare un contenuto che si vuole avere sempre sotto gli occhi mentre si sta lavorando. Di base ci ho piazzato i widget della batteria, del meteo, dell&#8217;ora e del calendario, cosi da poter passare immediatamente agli impegni della giornata; ma alla bisogna ci vanno a finire qualche video o le dirette di Raiplay.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Sullo sfondo ho messo una raccolta di ricordi delle vacanze, che mentre sei al lavoro non guasta mai.</div>
<div dir="auto">
<p><figure id="attachment_11841" aria-describedby="caption-attachment-11841" style="width: 2048px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11841" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/29/hagibis-mini-monitor-un-gadget-irrinunciabile/hagibis-mini-monitor/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?fit=2048%2C1536&amp;ssl=1" data-orig-size="2048,1536" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Hagibis Mini Monitor" data-image-description="&lt;p&gt;Hagibis Mini Monitor&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Hagibis Mini Monitor&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?fit=1024%2C768&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11841" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?resize=1200%2C900&#038;ssl=1" alt="Hagibis Mini Monitor" width="1200" height="900" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?w=2048&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Hagibis-Mini-Monitor.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-11841" class="wp-caption-text">Hagibis Mini Monitor</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Le porte sul davanti, due USB-A e un USB-C, sono tutte USB 3.0 da 5 Gbps. Poi ci sono il lettore di schede SD e Micro SD che possono essere usate anche simultaneamente, cosa non sempre scontata sugli hub economici. Sul retro sono presenti una Port aUSB-C per la connessione al Mac o al PC, che veicola anche il segnale video, il classico jack da 3,5 per le cuffie ed un ingresso HDMI utile se non si dispone sul computer di un uscita USB-C da dedicare al monitor: in quest&#8217;ultimo caso bisognerà utilizzare un alimentatore USB-C che eroghi 5V e 2A.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">La qualità costruttiva dell&#8217;oggetto è notevole, come replicatole di porte è molto affidabile; il monitor, pur essendo piccolo, è ben definito e offre colori molto gradevoli. Chi desidera acquistarlo su Amazon può cliccare qui: <span class="html-span xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x1hl2dhg x16tdsg8 x1vvkbs"><a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xkrqix3 x1sur9pj x1fey0fg x1s688f" tabindex="0" role="link" href="https://amzn.to/4eaQnLI?content_source=fb&amp;fb_content_id=Q9-wBQHfo2VByQzRJ6wyNZhXHOqroMo1S_kf9zAaLsMHCQlY6uh-k9GCK42cmaOuzA&amp;channel_type=fb&amp;fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHpmlf3KJvqi_xeZRr4DjotO5AMNfKXauwFCMAy-o2s6b5iYJ5NddJrPCsmWK_aem_Q6i9t4xVn_CjO_AiyDq_Zg" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">https://amzn.to/4eaQnLI</a></span></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></div>
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		<title>App Foto Mac non funziona: cosa fare per risolvere</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/</link>
					<comments>https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.applephilosophy.com/?p=11817</guid>

					<description><![CDATA[<p>Introduzione L’App Foto su Mac solitamente funziona alla perfezione: un archivio ordinato, dove si possono cercare le foto che ci interessa in modo molto potente e sincronizzato fra tutti i nostri dispositivi. Quando qualcosa non funziona, però, con album che spariscono, lentezze inspiegabili o, peggio, l’app che non si apre più, è facile andare nel&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">App Foto Mac non funziona: cosa fare per risolvere</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/">App Foto Mac non funziona: cosa fare per risolvere</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione</h2>
<p>L’App Foto su Mac solitamente funziona alla perfezione: un archivio ordinato, dove si possono cercare le foto che ci interessa in modo molto potente e sincronizzato fra tutti i nostri dispositivi. Quando qualcosa non funziona, però, con album che spariscono, lentezze inspiegabili o, peggio, l’app che non si apre più, è facile andare nel panico.</p>
<p>In questo post vi farò vedere una funzione poco conosciuta ma fondamentale: la funzione di riparazione della libreria di macOS, una procedura che, dietro un’interfaccia minimale, nasconde un lavoro piuttosto complesso.</p>
<h2>Come si avvia la procedura di ripristino dell&#8217;App Foto</h2>
<p>Per accedere alla funzione di riparazione:</p>
<p>Tenere premuti i tasti  Option (⌥) + Command (⌘) mentre si clicca sull’icona dell’app Foto e confermare quando compare la richiesta di ripristino.</p>
<p><figure id="attachment_11818" aria-describedby="caption-attachment-11818" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11818" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/screenshot-35/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Riparazione-della-libreria-di-Foto.jpg?fit=819%2C797&amp;ssl=1" data-orig-size="819,797" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Riparazione della libreria di Foto" data-image-description="&lt;p&gt;Riparazione della libreria di Foto&lt;/p&gt;
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<p>A questo punto, se tutto va bene, Foto avvia automaticamente il processo di analisi e ricostruzione della libreria.</p>
<p>Già, se tutto va bene, perché, nella pratica, non sempre fila tutto liscio.</p>
<h2>Riparazione della libreria di Foto: quando serve la modalità provvisoria</h2>
<p>In alcuni casi, la procedura non parte o si blocca. Per risolvere bisogna avere cura di riavviare il Mac in modalità sicura (Safe Mode), qualcosa di simile alla modalità provvisoria di Windows in cui macOS parte senza caricare i driver non essenziali, disabilita le estensioni e, pulisce alcune cache di sistema everifica l’integrità del disco.</p>
<p>Se il ripristino della libreria fallisce in condizioni normali, eseguirlo in modalità sicura spesso permette di portarlo a termine. Per riavviare in modalità sicura, spegnete il Mac e riaccendetelo tenendo premuto il tasto maiuscole di sinistra.</p>
<h2>Come funziona l’App Foto</h2>
<p>Per capire cosa succede durante il ripristino, bisogna prima capire com&#8217;è organizzata la libreria Foto.</p>
<p>Quella che appare come un singolo file (<code>Photos Library.photoslibrary</code>) è in realtà un contenitore organizzato che include:</p>
<ul>
<li>gli originali delle immagini e dei video</li>
<li>versioni ottimizzate (anteprime e miniature)</li>
<li>un motore di database interno SQLITE che organizza tutto</li>
</ul>
<p>Questo database è il vero fulcro dell’app: tiene traccia degli album, memorizza modifiche e metadati e collega ogni elemento al relativo file nel database.</p>
<p>Quando qualcosa si rompe, quindi, vengono lanciate specifiche utility di riparazione del database che riorganizzano le tabelle e gli indici relativi all&#8217;App Foto.</p>
<p>Su macOS, SQLite è un motore di database relazionale leggero, serverless e integrato, utilizzato dal sistema operativo per archiviare in modo efficiente dati strutturati di applicazioni, cronologie, contatti, messaggi e impostazioni. È essenziale per gestire, tramite file locali, le informazioni di molte app Apple senza bisogno di un server separato.<br />
Di questo motore e delle modalità per accedervi, vi parlerò in un prossimo articolo.</p>
<h2>Cosa succede durante il ripristino</h2>
<p>Quando si avvia la procedura, Foto non si limita a “riparare” qualche errore: ricostruisce buona parte della struttura interna.</p>
<p>In particolare:</p>
<ul>
<li>Analizza il database per individuare incoerenze</li>
<li>Crea una nuova struttura dati pulita</li>
<li>Rilegge tutti i file originali per riallineare i contenuti</li>
<li>Ricostruisce collegamenti e metadati</li>
<li>Rigenera anteprime e cache</li>
</ul>
<p>Si tratta di un processo che può richiedere molto tempo, soprattutto con librerie grandi. Ma è anche molto efficace: raramente non si riesce riesce a ripristinare la libreria.</p>
<h2>Perché il ripristino a volte non riesce</h2>
<p>Quando il ripristino non va a buon fine, le cause possono essere diverse.</p>
<h3>Problemi di sistema o disco</h3>
<p><span style="font-size: 16px;">Se il file system ha errori o il disco presenta instabilità, la libreria può corrompersi di nuovo dopo poco tempo. In questi casi è utile lanciare Utility disco e fare l&#8217;S.O.S. della partizione dati.</span></p>
<h3>Interferenze software</h3>
<p>Processi in background, estensioni o cache danneggiate possono interferire con la procedura. È uno dei motivi per cui la modalità provvisoria può risultare decisiva. Ragionate sulle App che avete installato recentemente e , se potete, disinstallatele o cercate su google se ci sono incompatibilità note. Nel caso aspettate un fax o aggiornate all&#8217;ultima versione.</p>
<h3>Sincronizzazione con iCloud</h3>
<p>Se si utilizza Foto di iCloud, la libreria contiene gli originali sul cloud di Apple.</p>
<p>Dopo il ripristino, il database viene ricostruito e viene confrontato con iCloud. Se lo spazio su iCloud è insufficiente o la sincronizzazione è instabile, i dati non si allineano correttamente e il database può tornare incoerente</p>
<p>È uno scenario subdolo: la riparazione riesce, ma il problema si ripresenta dopo qualche giorno.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Il ripristino della libreria Foto è uno strumento potente, ma non è una soluzione magica.</p>
<p>Funziona bene quando il problema è circoscritto.<br />
Diventa meno efficace quando le cause sono esterne: unità di memorizzazione in cui risiede la libreria corrotta, sistema o sincronizzazione cloud.</p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
<p>Vi ho già parlato delle potenzialità dell&#8217;App foto in questo articolo: <a href="https://www.applephilosophy.com/2021/12/27/gestire-le-foto-con-mac-iphone-e-ipad-ecco-perche-non-ti-servono-le-cartelle/"><strong>(clicca qui!)</strong></a></p>
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<p>Su Amazon, in questo periodo dell’anno, ci sono molte offerte relative al mondo Apple: <strong><a href="https://amzn.to/4cxJaD3">clicca qui per dare un’occhiata.</a></strong></p>
<figure id="attachment_11812" class="wp-caption alignnone" aria-describedby="caption-attachment-11812"><a href="https://amzn.to/4cxJaD3"><img loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11812" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/screenshot-34/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Offerte-Apple.jpg?fit=1620%2C558&amp;ssl=1" data-orig-size="1620,558" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Screenshot" data-image-description="&lt;p&gt;Offerte Apple&lt;/p&gt;
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</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/21/app-foto-mac-non-funziona-cosa-fare-per-risolvere/">App Foto Mac non funziona: cosa fare per risolvere</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Come monitorare l’uso della CPU del Mac direttamente dal Dock</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 13:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Può essere comodo avere sempre sotto gli occhi il carico di lavoro della CPU del proprio Mac. Spesso utilizziamo queste macchine sfruttandone appieno la potenza, magari eseguendo più attività contemporaneamente, e può capitare di voler intercettare un picco di carico per verificare, in quel preciso momento, cosa lo stia causando e quale processo stia rallentando&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Come monitorare l’uso della CPU del Mac direttamente dal Dock</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/">Come monitorare l’uso della CPU del Mac direttamente dal Dock</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può essere comodo avere sempre sotto gli occhi il carico di lavoro della CPU del proprio Mac. Spesso utilizziamo queste macchine sfruttandone appieno la potenza, magari eseguendo più attività contemporaneamente, e può capitare di voler intercettare un picco di carico per verificare, in quel preciso momento, cosa lo stia causando e quale processo stia rallentando il sistema.</p>
<p>Per svolgere questa funzione esistono diverse utility di terze parti, ma i “puristi” saranno lieti di sapere che questo compito può essere svolto più che degnamente dagli strumenti integrati in macOS.</p>
<p>Per visualizzare il grafico del carico della CPU direttamente nel Dock — pronti a intervenire per identificare il processo responsabile del sovraccarico al momento giusto — avviate l’app Monitoraggio Attività. Dal menu Vista selezionate la voce Icona e scegliete quindi il tipo di grafico dinamico da visualizzare nell’icona del Dock. È possibile optare tra:</p>
<p><strong>• Uso CPU</strong><br />
<strong>• Cronologia CPU</strong><br />
<strong>• Uso rete</strong><br />
<strong>• Attività disco</strong></p>
<p>Dopo aver scelto il parametro di interesse, riducete a icona l’app Monitoraggio Attività e continuate a lavorare. Quando si verificherà un picco, facendo clic sull’icona dell’app accederete immediatamente alla lista dei processi attivi e potrete controllare quali stanno impegnando maggiormente il processore.</p>
<p>L’app Monitoraggio Attività offre anche diversi grafici interessanti che aiutano a comprendere come stanno lavorando CPU e GPU. È possibile accedervi dal menu Finestra, scegliendo tra:</p>
<p><strong>• Uso CPU</strong><br />
<strong>• Cronologia CPU</strong><br />
<strong>• Cronologia GPU</strong></p>
<p><strong>Uso CPU</strong> mostra un istogramma dell’utilizzo istantaneo di ciascun core logico della CPU. Nei grafici sottostanti sono rappresentate, ad esempio, la CPU del processore i9-9880H, che equipaggia un MacBook Pro 16&#8243; 2019, e la CPU M1 di un Mac mini.</p>
<p><figure id="attachment_11805" aria-describedby="caption-attachment-11805" style="width: 1324px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11805" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/istantaneo-cpu-macbook-pro-16-2019/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Istantaneo-CPU-MacBook-Pro-16-2019.png?fit=1324%2C352&amp;ssl=1" data-orig-size="1324,352" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Istantaneo-CPU-MacBook-Pro-16-2019" data-image-description="&lt;p&gt;Grafico istantaneo core&lt;br /&gt;
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<p><figure id="attachment_11806" aria-describedby="caption-attachment-11806" style="width: 716px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11806" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/istantaneo-m1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/istantaneo-M1.png?fit=716%2C342&amp;ssl=1" data-orig-size="716,342" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="istantaneo-M1" data-image-description="&lt;p&gt;Grafico istantaneo core&lt;br /&gt;
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<p><strong>Cronologia CPU</strong> mostra l’andamento nel tempo del carico su ciascun core logico della CPU. Anche in questo caso, nei grafici sottostanti sono rappresentate la CPU del processore i9-9880H del MacBook Pro 16&#8243; 2019 e la CPU M1 di un Mac mini.</p>
<p><figure id="attachment_11807" aria-describedby="caption-attachment-11807" style="width: 1716px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11807" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/cpu-macbook-pro-16-2019-2019/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/CPU-MacBook-Pro-16-2019-2019.png?fit=1716%2C924&amp;ssl=1" data-orig-size="1716,924" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="CPU-MacBook-Pro-16-2019-2019" data-image-description="&lt;p&gt;Grafico di carico di una CPU intel i9 (MacBook 16&amp;#8243; 2019)&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Grafico di carico di una CPU intel i9 (MacBook 16&amp;#8243; 2019)&lt;/p&gt;
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<p><figure id="attachment_11808" aria-describedby="caption-attachment-11808" style="width: 908px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11808" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/cpu-m1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/CPU-M1.png?fit=908%2C810&amp;ssl=1" data-orig-size="908,810" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="CPU-M1" data-image-description="&lt;p&gt;Grafico di carico di una CPU M1 (Mac mini)&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Grafico di carico di una CPU M1 (Mac mini)&lt;/p&gt;
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<p><strong>Cronologia GPU</strong> mostra invece il grafico dell’utilizzo nel tempo dei sistemi grafici presenti nel computer. Nei grafici sottostanti sono rappresentate la GPU integrata e quella discreta di un MacBook Pro 16&#8243; 2019, oltre alla GPU di un Mac mini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_11811" aria-describedby="caption-attachment-11811" style="width: 692px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11811" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/gpu-macbook-pro-16-2019/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/GPU-MacBook-Pro-16-2019.png?fit=692%2C640&amp;ssl=1" data-orig-size="692,640" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="GPU-MacBook-Pro-16-2019" data-image-description="&lt;p&gt;Sistema grafico MacBook Pro  16&amp;#8243; 2019&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Sistema grafico MacBook Pro  16&amp;#8243; 2019&lt;/p&gt;
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<p><figure id="attachment_11809" aria-describedby="caption-attachment-11809" style="width: 692px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11809" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/gpu-m1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/GPU-M1.png?fit=692%2C630&amp;ssl=1" data-orig-size="692,630" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="GPU-M1" data-image-description="&lt;p&gt;Sistema grafico Mac mini M1&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Sistema grafico Mac mini M1&lt;/p&gt;
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<p>Naturalmente, i grafici possono fornire un’idea di ciò che sta accadendo e aiutare a capire se il sistema sta lavorando correttamente o se è sotto stress. L’analisi approfondita del problema e l’eventuale intervento correttivo richiedono però l’uso degli strumenti di monitoraggio dei processi, come Terminale, Console e lo stesso Monitoraggio Attività.</p>
<p>Proprio a Monitoraggio Attività abbiamo dedicato un precedente articolo: per leggerlo, <strong><a href="https://www.applephilosophy.com/2020/10/02/mac-lento-e-che-scalda-ecco-come-risolvere-utilizzando-monitoraggio-attivita/">clicca qui.</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Su Amazon, in questo periodo dell&#8217;anno, ci sono molte offerte relative al mondo Apple: <strong><a href="https://amzn.to/4cxJaD3">clicca qui per dare un&#8217;occhiata.</a></strong></p>
<p><figure id="attachment_11812" aria-describedby="caption-attachment-11812" style="width: 1620px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://amzn.to/4cxJaD3"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11812" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/screenshot-34/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Offerte-Apple.jpg?fit=1620%2C558&amp;ssl=1" data-orig-size="1620,558" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Screenshot" data-image-description="&lt;p&gt;Offerte Apple&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Offerte Apple&lt;/p&gt;
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<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/19/come-monitorare-luso-della-cpu-del-mac-direttamente-dal-dock/">Come monitorare l’uso della CPU del Mac direttamente dal Dock</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/12/aumentare-il-contrasto-dello-schermo-del-mac-o-del-macbook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Può succedere che in certe condizioni di luce si senta la necessità di aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook. Questo in genere capita quando si ha a che fare con display non originali o quando si usano schermi collegati di qualità scadente al Mac. Il controllo del contrasto non è, come&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/12/aumentare-il-contrasto-dello-schermo-del-mac-o-del-macbook/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/12/aumentare-il-contrasto-dello-schermo-del-mac-o-del-macbook/">Aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può succedere che in certe condizioni di luce si senta la necessità di aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook. Questo in genere capita quando si ha a che fare con display non originali o quando si usano schermi collegati di qualità scadente al Mac.<br />
Il controllo del contrasto non è, come sarebbe lecito aspettarsi, nelle impostazioni dello schermo, insieme al controllo della luminosità e non ci sono tasti funzione fisici o scorciatoie per impostarlo da tastiera.</p>
<p><strong>Per modificare il contrasto bisogna andare in Impostazioni di sistema &gt;Accessibilità&gt;Schermo.</strong></p>
<p><figure id="attachment_11794" aria-describedby="caption-attachment-11794" style="width: 1330px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11794" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/12/aumentare-il-contrasto-dello-schermo-del-mac-o-del-macbook/contrastoschermomac/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?fit=1330%2C830&amp;ssl=1" data-orig-size="1330,830" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="ContrastoSchermoMAc" data-image-description="&lt;p&gt;Aumentare il contrasto del display del Mac o del MacBook&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Aumentare il contrasto del display del Mac o del MacBook&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?fit=1024%2C639&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11794" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?resize=1200%2C749&#038;ssl=1" alt="Aumentare il contrasto del display del Mac o del MacBook" width="1200" height="749" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?w=1330&amp;ssl=1 1330w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?resize=300%2C187&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?resize=1024%2C639&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/ContrastoSchermoMAc.jpg?resize=768%2C479&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-11794" class="wp-caption-text">Aumentare il contrasto del display del Mac o del MacBook</figcaption></figure></p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
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<p><figure id="attachment_11787" aria-describedby="caption-attachment-11787" style="width: 2184px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://amzn.to/47TtCIj"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11787" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/11/che-fine-ha-fatto-lintegrazione-di-siri-con-gemini-ai/screenshot-33/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?fit=2184%2C572&amp;ssl=1" data-orig-size="2184,572" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Apple Watch in sconto" data-image-description="&lt;p&gt;Apple Watch in sconto&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Apple Watch in sconto&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?fit=1024%2C268&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11787" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1200%2C314&#038;ssl=1" alt="Apple Watch in sconto" width="1200" height="314" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?w=2184&amp;ssl=1 2184w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=300%2C79&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1024%2C268&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=768%2C201&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1536%2C402&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=2048%2C536&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11787" class="wp-caption-text"><a href="https://amzn.to/47TtCIj">Apple Watch in sconto su Amazon</a></figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/12/aumentare-il-contrasto-dello-schermo-del-mac-o-del-macbook/">Aumentare il contrasto dello schermo del Mac o del MacBook</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Che fine ha fatto l&#8217;integrazione di Siri con Gemini AI?</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/11/che-fine-ha-fatto-lintegrazione-di-siri-con-gemini-ai/</link>
					<comments>https://www.applephilosophy.com/2026/04/11/che-fine-ha-fatto-lintegrazione-di-siri-con-gemini-ai/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 10:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iOS]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;integrazione di Siri con Gemini AI è stata confermata ufficialmente da Apple a gennaio 2026. La notizia ha fatto scalpore, in quanto si è trattato di un accordo miliardario. Google, con questa intesa, rientra parzialmente dalle spese sostenute annualmente per mantenere il proprio motore di ricerca preimpostato in iOS. Il rilascio delle funzionalità di Gemini&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/11/che-fine-ha-fatto-lintegrazione-di-siri-con-gemini-ai/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Che fine ha fatto l&#8217;integrazione di Siri con Gemini AI?</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">
<p>L&#8217;integrazione di Siri con Gemini AI è stata confermata ufficialmente da Apple a gennaio 2026. La notizia ha fatto scalpore, in quanto si è trattato di un accordo miliardario. Google, con questa intesa, rientra parzialmente dalle spese sostenute annualmente per mantenere il proprio motore di ricerca preimpostato in iOS.</p>
<p>Il rilascio delle funzionalità di Gemini è previsto in fasi progressive nel corso del 2026, sebbene non si sia ancora visto praticamente nulla. iOS 26.4, uscito il 27 marzo, avrebbe dovuto contenere le prime funzioni di integrazione con l&#8217;AI di Google, ma i vari influencer che pendono dalle labbra di Mark Gurman sono stati smentiti.</p>
<p>Il programma sta subendo dei ritardi, come è logico e prevedibile per chiunque si sia occupato di integrazione software o abbia lavorato in un team di sviluppo, prima di mettersi davanti alla telecamera su YouTube con la classica pianta grassa comprata all&#8217;IKEA a fare da scenografia.</p>
<p>Le prime funzionalità di comprensione contestuale e sintesi del testo potrebbero slittare a iOS 26.5, ma è probabile che qualcosa si possa vedere solo con le prime beta di iOS 27, la cui uscita è prevista per l&#8217;autunno del 2026. Questa versione dovrebbe consacrare la trasformazione definitiva di Siri in un vero e proprio chatbot conversazionale basato su un modello personalizzato di AI basato su Gemini, con circa 1.200 miliardi di parametri. Siri, inoltre,  potrà vedere cosa accade sullo schermo e agire in maniera coordinata tra le diverse applicazioni.</p>
<p>L&#8217;AI di Google fungerà da motore per i compiti più complessi, come la gestione di prenotazioni incrociate e la comprensione di richieste sfumate o ironiche. È intenzione di Apple mantenere l&#8217;elaborazione il più possibile sui dispositivi o tramite il Private Cloud Compute, garantendo che i dati non finiscano sui server pubblicitari di Google, nonostante l&#8217;uso della sua tecnologia. Ed è lecito pensare che proprio in questa complessità risieda la vera causa dei ritardi, ma  anche l&#8217;imposizione dell&#8217;UE di consentire all&#8221;utente di scegliere tra i diversi motori AI di certo non aiuta.</p>
<p>L&#8217;accordo con Google è visto come una sfida per Apple, che tenta così di recuperare il ritardo nel campo dell&#8217;AI generativa, pur mantenendo il controllo sull&#8217;interfaccia utente e sulla sicurezza dei dati. Mi auguro che questa sfida possa essere vinta, ma, visti i presupposti, la prudenza è d&#8217;obbligo.</p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
<p><em>L&#8217;Apple Watch è uno strumento indispensabile per sportivi ed escursionisti. Si integra perfettamente con il tuo iPhone e con il resto dell&#8217;ecosistema Apple. Con il rilevamento della fibrillazione striale può salvarti la vita ed è un alleato formidabile nella perdita di peso e nel mantenimento della forma fisica. Le funzioni essenziali sono presenti anche nei modelli più economici. In questo momento ci sono sconti interessanti su Amazon.</em></p>
<p><figure id="attachment_11787" aria-describedby="caption-attachment-11787" style="width: 2184px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://amzn.to/47TtCIj"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11787" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/11/che-fine-ha-fatto-lintegrazione-di-siri-con-gemini-ai/screenshot-33/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?fit=2184%2C572&amp;ssl=1" data-orig-size="2184,572" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Screenshot&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Apple Watch in sconto" data-image-description="&lt;p&gt;Apple Watch in sconto&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;Apple Watch in sconto&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?fit=1024%2C268&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11787" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1200%2C314&#038;ssl=1" alt="Apple Watch in sconto" width="1200" height="314" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?w=2184&amp;ssl=1 2184w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=300%2C79&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1024%2C268&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=768%2C201&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=1536%2C402&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/Apple-Watch-in-sconto.jpg?resize=2048%2C536&amp;ssl=1 2048w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11787" class="wp-caption-text"><a href="https://amzn.to/47TtCIj">Apple Watch in sconto su Amazon</a></figcaption></figure></p>
</div>
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		<title>L’antivirus sul Mac c’è, ma non si vede!</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/10/lantivirus-sul-mac-ce-ma-non-si-vede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molti utenti danno per scontato che il Mac sia inattaccabile e, giustamente, non installano nessun tipo di antivirus. Pochi sanno che macOS integra un sistema antivirus chiamato XProtect, affiancato da altri componenti come MRT (Malware Removal Tool); questi strumenti insieme al GateKeeper, che garantisce che il software istallato sul Mac provenga da una fonte certa&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/10/lantivirus-sul-mac-ce-ma-non-si-vede/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">L’antivirus sul Mac c’è, ma non si vede!</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/10/lantivirus-sul-mac-ce-ma-non-si-vede/">L’antivirus sul Mac c’è, ma non si vede!</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti utenti danno per scontato che il Mac sia inattaccabile e, giustamente, non installano nessun tipo di antivirus. Pochi sanno che macOS integra un sistema antivirus chiamato XProtect, affiancato da altri componenti come MRT (Malware Removal Tool); questi strumenti insieme al GateKeeper, che garantisce che il software istallato sul Mac provenga da una fonte certa (il MacApp Store o uno sviluppatore certificato) sono alla base della leggendaria sicurezza del Mac.</p>
<p>Purtroppo, però, non esiste alcuna interfaccia grafica che indichi chiaramente, quando è stata eseguita l’ultima scansione, cosa è stato controllato e, soprattutto, se è stato trovato qualcosa. Le scansioni seguono le logiche definite da macOS ed avvengono in maniera silente a meno che non sia prevista un’azione dell’utente.</p>
<p>C&#8217;è comunque modo di scoprire quando e come sono avvenute le scansioni e con che esiti usando il terminale.<br />
L’istruzione</p>
<h4>
log show &#8211;predicate &#8216;process == &#8220;XProtect&#8221;&#8216; &#8211;last 7d</h4>
<p>mostra l’Alattività di XProtect negli ultimi 7 giorni</p>
<p>mentre con l&#8217;istruzione</p>
<h4>
log show &#8211;predicate &#8216;process == &#8220;MRT&#8221;&#8216; &#8211;last 7d</h4>
<p>viene mostrata l’attività di MRT nello stesso periodo.</p>
<p>In entrambi i casi si ottengono cronologia dettagliata delle attività, eventuali file sospetti analizzati, interventi intrapresi dal sistema.<br />
Chiaramente i messaggi sono tecnici, non sempre immediati da interpretare, ma basta googlarli per capire cosa è successo.</p>
<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>
<h4>Avevo &nbsp;parlato di questo argomento anche in un articolo precedente, per leggerlo <a href="https://www.applephilosophy.com/2019/12/29/i-mac-hanno-bisogno-dellantivirus/">clicca qui.</a></h4>
<h4>Come di consueto, dopo Pasqua su Amazon si iniziano a scontare gli iPhone. Guarda le offerte, <a href="https://amzn.to/4c4nBem">clicca qui.</a></h4>
<figure id="attachment_11770" align="alignnone" width="517"><a href="https://amzn.to/4ciYmDR"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11770" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/10/lantivirus-sul-mac-ce-ma-non-si-vede/iphone7-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/iPhone7-1.jpg?fit=517%2C640&amp;ssl=1" data-orig-size="517,640" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="iPhone17" data-image-description="&lt;p&gt;iPhone 17 in sconto&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;iPhone 17 in sconto&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/iPhone7-1.jpg?fit=517%2C640&amp;ssl=1" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/iPhone7-1.jpg?resize=517%2C640&#038;ssl=1" class="size-full wp-image-11770" alt="iPhone 17 in sconto" width="517" height="640" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/iPhone7-1.jpg?w=517&amp;ssl=1 517w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/iPhone7-1.jpg?resize=242%2C300&amp;ssl=1 242w" sizes="auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px" /><strong>iPhone 17 in sconto</strong></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/10/lantivirus-sul-mac-ce-ma-non-si-vede/">L’antivirus sul Mac c’è, ma non si vede!</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Spegnere o riavviare il Mac: quando farlo e perché è importante</title>
		<link>https://www.applephilosophy.com/2026/04/09/spegnere-o-riavviare-il-mac-quando-farlo-e-perche-e-importante/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ma davvero è intelligente tenere il Mac sempre acceso? Sono molti i motivi che rendono poco prudente non spegnere un Mac durante i periodi di inutilizzo. I Mac, e in particolare i MacBook, sono macchine progettate molto bene, ma non sono esenti da difetti. Allo stesso modo, non lo sono macOS — il sistema operativo&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/09/spegnere-o-riavviare-il-mac-quando-farlo-e-perche-e-importante/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Spegnere o riavviare il Mac: quando farlo e perché è importante</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/09/spegnere-o-riavviare-il-mac-quando-farlo-e-perche-e-importante/">Spegnere o riavviare il Mac: quando farlo e perché è importante</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ma davvero è intelligente tenere il Mac sempre acceso?</p>



<p>Sono molti i motivi che rendono poco prudente non spegnere un Mac durante i periodi di inutilizzo.</p>



<p>I Mac, e in particolare i MacBook, sono macchine progettate molto bene, ma non sono esenti da difetti. Allo stesso modo, non lo sono macOS — il sistema operativo — né le applicazioni di terze parti o della stessa Apple che installiamo, spesso a decine, sui nostri dispositivi.</p>



<p>Nelle righe di codice che compongono queste applicazioni possono nascondersi malfunzionamenti o incompatibilità capaci di generare problemi che, non di rado, si risolvono semplicemente con un riavvio della macchina.</p>



<p>Tra i difetti software più comuni ve ne sono alcuni che impediscono la corretta entrata in stato di standby del dispositivo. Immaginate di chiudere il MacBook e riporlo in uno zaino per affrontare un viaggio di qualche ora: se il computer non è riuscito a entrare in sospensione, può surriscaldarsi — una condizione deleteria per la batteria, il display e la circuiteria interna.</p>



<p>I siti che visitiamo e le applicazioni che utilizziamo, inoltre, spesso “sporcano” la memoria con strutture che non vengono completamente liberate al termine dell’utilizzo. Non sempre, infatti, le tecniche di gestione della memoria — come ARC, che in fase di compilazione inserisce automaticamente i comandi di rilascio — e il lavoro del kernel, insieme al Virtual Memory Manager, riescono a mantenere il sistema perfettamente efficiente. Tra pagine di memoria, compressione della RAM e swap su disco, piccoli accumuli di inefficienza possono crescere nel tempo.</p>



<p>In questi casi, un semplice riavvio può tradursi in un sensibile aumento delle prestazioni complessive del sistema.</p>



<p>Per questo, alcune buone abitudini fanno la differenza: spegnere sempre il MacBook quando deve essere trasportato, evitando rischi inutili legati a standby non riusciti, e riavviare regolarmente il Mac fisso — idealmente almeno una volta alla settimana — per restituire al sistema quella pulizia e reattività che, nel tempo, tende fisiologicamente a perdersi. Abitudini che visto i tempi di riavvio dei Mac moderni non pesano assolutamente sui flussi di lavoro.</p>



<p><strong>Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy</strong></p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Vuoi sapere come velocizzare il tuo Mac? Leggi questo articolo: <a href="https://www.applephilosophy.com/2022/05/30/velocizzare-il-mac-la-guida-definitiva/">Clicca qui!</a></strong></p>



<p><strong><a href="https://www.applephilosophy.com/2026/03/09/macbook-neo-il-nuovo-macbook-economico-con-chip-a18-pro-specifiche-prestazioni-e-confronto-con-macbook-air-m1/">Macbook Neo</a></strong> sta cambiando il mercato dei notebook a basso prezzo. È l&#8217;ideale per la scuola e il classico lavoro basato sulla suite Office. Ideale da portare in riunione o nelle trasferte dove non serve un MacBook &#8220;da guerra&#8221;, ha un&#8217;autonomia straordinaria, dimensioni ridotte ed un peso minimo.</p>



<figure class="wp-block-image alignnone"><a href="https://amzn.to/4ceyXeD"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="1200" data-attachment-id="11752" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/08/arrivano-ios-18-7-7-per-iphone-ipados-18-7-7-per-ipad-e-macos-15-7-5-per-mac/macbookneo-3/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?fit=1500%2C1500&amp;ssl=1" data-orig-size="1500,1500" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MacBookNeo" data-image-description="&lt;p&gt;MacBook Neo&lt;/p&gt;
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<figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://amzn.to/4ceyXeD"><strong>MacBookNeo</strong></a></figcaption>
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<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/09/spegnere-o-riavviare-il-mac-quando-farlo-e-perche-e-importante/">Spegnere o riavviare il Mac: quando farlo e perché è importante</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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		<title>Arrivano iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 per Mac</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Di Tursi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[iOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più volte da questa pagina abbiamo spiegato che il sistema operativo precedente all&#8217;ultimo uscito viene sempre aggiornato da Apple con le patch che mitigano importanti falle di sicurezza. È il caso di iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 Sequoia. Si tratta di aggiornamenti di sicurezza critici, rilasciati da Apple tra&#8230;&#160;<a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/08/arrivano-ios-18-7-7-per-iphone-ipados-18-7-7-per-ipad-e-macos-15-7-5-per-mac/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Arrivano iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 per Mac</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/08/arrivano-ios-18-7-7-per-iphone-ipados-18-7-7-per-ipad-e-macos-15-7-5-per-mac/">Arrivano iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 per Mac</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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<p>Più volte da questa pagina abbiamo spiegato che il sistema operativo precedente all&#8217;ultimo uscito viene sempre aggiornato da Apple con le patch che mitigano importanti falle di sicurezza. È il caso di iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 Sequoia. Si tratta di aggiornamenti di sicurezza critici, rilasciati da Apple tra fine marzo e inizio aprile 2026, che correggono una vulnerabilità molto pericolosa chiamata &#8220;DarkSword&#8221;, attraverso la quale un hacker poteva prendere il controllo del dispositivo quando l&#8217;utente visitava un sito web infetto.</p>



<p>Di solito Apple rilascia questi &#8220;backport&#8221; anche per dispositivi più vecchi, oltre che per i modelli recenti, permettendo loro di restare protetti senza dover passare per forza alle ultime versioni dei sistemi operativi supportati.</p>



<p>Se vedete l&#8217;aggiornamento disponibile nelle impostazioni, è fortemente consigliato installarlo subito per proteggere i vostri dati sensibili.</p>



<p><strong>Se vuoi sapere quando conviene aggiornare i tuoi sistemi leggi questo articolo:<a href="https://www.applephilosophy.com/2021/11/09/aggiornamenti-macos-e-ios-meglio-farli-subito-o-aspettare/"> Clicca qui</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.applephilosophy.com/2026/03/09/macbook-neo-il-nuovo-macbook-economico-con-chip-a18-pro-specifiche-prestazioni-e-confronto-con-macbook-air-m1/">Macbook Neo</a></strong> sta cambiando il mercato dei notebook a basso prezzo. È l&#8217;ideale per la scuola e il classico lavoro basato sulla suite Office. Ideale da portare in riunione o nelle trasferte dove non serve un MacBook &#8220;da guerra&#8221;, ha un&#8217;autonomia straordinaria, dimensioni ridotte ed un peso minimo.</p>
<figure id="attachment_11752" aria-describedby="caption-attachment-11752" style="width: 1500px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://amzn.to/4ceyXeD"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="11752" data-permalink="https://www.applephilosophy.com/2026/04/08/arrivano-ios-18-7-7-per-iphone-ipados-18-7-7-per-ipad-e-macos-15-7-5-per-mac/macbookneo-3/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?fit=1500%2C1500&amp;ssl=1" data-orig-size="1500,1500" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="MacBookNeo" data-image-description="&lt;p&gt;MacBook Neo&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;MacBookNeo&lt;/p&gt;
" data-large-file="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?fit=1024%2C1024&amp;ssl=1" class="size-full wp-image-11752" src="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?resize=1200%2C1200&#038;ssl=1" alt="MacBook Neo" width="1200" height="1200" srcset="https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?w=1500&amp;ssl=1 1500w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.applephilosophy.com/wp-content/uploads/2026/04/MacBookNeo.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><figcaption id="caption-attachment-11752" class="wp-caption-text"><a href="https://amzn.to/4ceyXeD"><strong>MacBookNeo</strong></a></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.applephilosophy.com/2026/04/08/arrivano-ios-18-7-7-per-iphone-ipados-18-7-7-per-ipad-e-macos-15-7-5-per-mac/">Arrivano iOS 18.7.7 per iPhone, iPadOS 18.7.7 per iPad e macOS 15.7.5 per Mac</a> proviene da <a href="https://www.applephilosophy.com">ApplePhilosophy</a>.</p>
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