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Come capire se l’SSD del Mac è usurato o danneggiato (guida completa)

SSD Apple

Ho acquistato un MacBook di seconda mano che, a un primo sguardo, appariva in condizioni estetiche impeccabili. Era appartenuto a una persona che lo aveva quasi venerato, pur avendolo utilizzato intensamente ogni giorno per lavoro.

Dopo qualche tempo, però, pur conoscendo l’elevata qualità degli SSD utilizzati da Apple, mi sono chiesto quanto fosse stato realmente sfruttato il disco interno. In fondo, nonostante tutte le attenzioni del precedente proprietario, si trattava comunque del computer principale di un web designer che ne faceva un uso pesante.

macOS, di default, offre solo un’indicazione molto generica sullo stato dell’unità, limitandosi a segnalare se l’SSD necessita o meno di assistenza. Per ottenere dati più precisi — come la reale percentuale di usura del disco — è necessario affidarsi a strumenti di terze parti.

Nel seguito di questo post vedremo, in pochi semplici passaggi, come individuare il livello di usura dell’SSD del vostro Mac e capire meglio quanto “vita” rimanga ancora all’unità interna. Buona lettura.

Come utilizzare Utility Disco per sapere se l’SSD interno necessita di assistenza

Quando un Mac inizia a manifestare comportamenti anomali — rallentamenti improvvisi, blocchi casuali, riavvii inattesi o errori apparentemente scollegati tra loro — è importante capire se il problema possa dipendere dall’SSD interno. In questi casi, verificare lo stato dell’unità è fondamentale, soprattutto per evitare il rischio di perdita dei dati.

Fortunatamente, macOS integra già uno strumento semplice e immediato per un primo controllo: Utility Disco.

Per aprirla, potete utilizzare Spotlight premendo contemporaneamente il tasto ⌘ Command e la barra spaziatrice, quindi digitare “Utility Disco”. In alternativa, l’applicazione è disponibile nella cartella Utility (o Altro) all’interno di Applicazioni.

Una volta avviata, selezionate dalla barra laterale il contenitore principale del disco — quello posto più in alto nella gerarchia — e osservate il riquadro informativo nella parte inferiore della finestra. Qui troverete la voce “Stato S.M.A.R.T.”.

UtilityDisco: StatoSalute
UtilityDisco: StatoSalute

Se accanto compare la dicitura “Verificato”, significa che il sistema non ha rilevato problemi critici e che, almeno secondo i parametri diagnostici di Apple, l’SSD risulta funzionare correttamente.

Diverso è il caso in cui compaiano messaggi più preoccupanti, tra cui:

  • “Errore”
    Indica che l’unità ha rilevato problemi hardware potenzialmente gravi. In questi casi è consigliabile effettuare immediatamente un backup completo dei dati e valutare la sostituzione del disco o l’assistenza tecnica.
  • “Non supportato”
    Questo messaggio può apparire su alcuni SSD esterni, unità non Apple oppure configurazioni particolari. Non significa necessariamente che il disco sia guasto, ma semplicemente che macOS non riesce a leggere le informazioni S.M.A.R.T.
  • “In avaria” o messaggi equivalenti
    Segnalano una condizione critica dell’unità. Il rischio di perdita dati può essere elevato ed è opportuno intervenire quanto prima

Va però sottolineato un aspetto importante: anche quando lo stato risulta “Verificato”, ciò non significa necessariamente che l’SSD sia nuovo o poco usurato. Il controllo S.M.A.R.T. integrato in macOS si limita infatti a stabilire se il disco presenti problemi evidenti, ma non mostra informazioni dettagliate sul livello di consumo delle celle NAND o sulla quantità totale di dati scritti nel tempo.

Per conoscere il reale stato di usura dell’SSD — un dato particolarmente utile quando si acquista un Mac usato — è quindi necessario utilizzare utility di terze parti in grado di leggere parametri molto più approfonditi.

Utilizzare Smartmontools per capire come sta veramente l’SSD del Mac

Per ottenere informazioni realmente dettagliate sullo stato dell’SSD interno del Mac è necessario utilizzare strumenti più avanzati rispetto a quelli integrati in macOS. Uno dei migliori è Smartmontools, una suite gratuita e open source che permette di leggere direttamente i parametri S.M.A.R.T. dell’unità.
Il pacchetto può essere scaricato gratuitamente dal progetto ufficiale ospitato su SourceForge https://sourceforge.net/projects/smartmontools/files/smartmontools, prelevando il file .DMG dell’ultima versione disponibile.
In alternativa — soluzione decisamente consigliata — è possibile installarlo tramite Homebrew, il celebre gestore di pacchetti per macOS. È sufficiente aprire il Terminale e digitare:

brew install smartmontools

per chi non avesse ancora installato il gestore di pacchetti Home Brew, che sostanzialmente permette di installare su Mac in maniera semplicissima molte utility disponibili per Linux, la pagina di installazione è https://brew.sh/ 

Al temine dell’installazione, eseguite il seguente comando:

sudo smartctl --all /dev/disk0

Nel mio caso il risultato è stato:

smartctl 7.5 2025-04-30 r5714 [Darwin 25.5.0 x86_64] (local build)

=== START OF SMART DATA SECTION ===
SMART overall-health self-assessment test result: PASSED

Critical Warning: 0x00
Temperature: 32 Celsius
Available Spare: 100%
Available Spare Threshold: 99%
Percentage Used: 1%
Data Units Read: 55.796.126 [28,5 TB]
Data Units Written: 55.035.696 [28,1 TB]
Host Read Commands: 1.120.935.237
Host Write Commands: 1.452.751.340
Power Cycles: 330
Power On Hours: 885
Unsafe Shutdowns: 63
Media and Data Integrity Errors: 0
Error Information Log Entries: 0

Analisi dei risultati

Il dato più importante è probabilmente questo:

SMART overall-health self-assessment test result: PASSED

Significa che l’SSD non presenta errori hardware rilevati dal controller interno e che, allo stato attuale, l’unità è considerata perfettamente funzionante.
Molto interessante è anche la voce:

Percentage Used: 1%

Si tratta del parametro che indica il livello di usura stimato dell’SSD. Nel mio caso significa che l’unità ha consumato appena l’1% della propria vita utile teorica. In pratica, il disco è ancora in condizioni eccellenti.
Anche questi valori sono estremamente positivi:

Media and Data Integrity Errors: 0
Error Information Log Entries: 0

Non risultano errori di integrità dei dati né problemi registrati dal controller NVMe. È uno degli indicatori più rassicuranti sullo stato di salute dell’unità.
La temperatura operativa:

Temperature: 32 Celsius

è assolutamente nella norma e indica che il disco sta lavorando in condizioni termiche ottimali.
Interessante anche il dato relativo alla quantità totale di dati scritti:

Data Units Written: [28,1 TB]
A prima vista potrebbe sembrare elevato, ma in realtà gli SSD Apple moderni sono progettati per sopportare centinaia di terabyte scritti prima di iniziare a degradarsi sensibilmente. Per un SSD Apple da 1 TB, 28 TB rappresentano un utilizzo ancora molto contenuto.

Power On Hours: 885

indicainvece che il Mac è rimasto acceso per circa 885 ore complessive, un valore piuttosto basso per una macchina utilizzata professionalmente.
Più curioso è il parametro:

Unsafe Shutdowns: 63

che segnala spegnimenti improvvisi o non corretti. Non significa necessariamente che il Mac abbia avuto problemi: può trattarsi semplicemente di arresti forzati, batterie scaricate completamente o crash occasionali. Tuttavia, se il numero continua a crescere rapidamente, potrebbe essere opportuno approfondire.
Infine, l’ultima riga:

Read 1 entries from Error Information Log failed:
GetLogPage failed: system=0x38, sub=0x0, code=745

può spaventare a prima vista, ma nella maggior parte dei casi non indica un problema reale dell’SSD. Si tratta generalmente di una limitazione del firmware Apple o di una compatibilità incompleta tra macOS e Smartmontools nella lettura di alcuni registri NVMe proprietari utilizzati da Apple.
Poiché tutti gli altri parametri risultano perfetti — nessun errore dati, stato SMART superato e usura minima — questo messaggio può essere considerato innocuo nel contesto specifico.

smartctl dà risultati diversi con i Mac Apple Silicon

Sui Mac con Apple M1, Apple M2 o successivi, smartctl continua a funzionare, ma le informazioni disponibili sono generalmente molto più limitate rispetto ai Mac Intel. Apple, infatti, interpone diversi livelli di astrazione tra hardware e sistema operativo, impedendo l’accesso diretto a numerosi registri NVMe standard.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti sia stato utile, nel caso condividilo nei social con i tuoi contatti e nei gruppi a tema Apple: così facendo mi aiuteresti molto a far crescere questo blog.

Abbiamo parlato in un’altra occasione della tecnologia S.M.A.R.T., se sei interessato all’argomento clicca qui: LINK

Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy

 

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