Hub USB-C multiporta: quale scegliere e cosa fare quando non funziona

Un MacBook senza un Hub USB o gli specifici adattatori non può collegarsi praticamente a nulla che non sia wireless.  Anche scambiarsi i dati con i colleghi con una memory pen USB è un problema (io almeno questo l’ho risolto con una memory pen San Disk con doppio ingresso USB-A – USB-C, ma ne parleremo più avanti in un prossimo articolo).

Sul mercato si trovano tantissimi HUB che, occupando una solo a porta USB-C, offrono molti collegamenti e potendo ricevere in ingresso il cavo dell’alimentazione ricaricano pure il MacBook. Ve ne sono di tanti prezzi, peraltro tutti in calo,  e nelle versioni più complete offrono, oltre alle classiche porte USB-A per il collegamento dei device più disparati, slot per le schede SD, MicroSD, la porta per il collegamento alla lan e l’uscita video. 

In  pratica questi HUB multifunzione possono fungere da vere e proprie docking station: si arriva al mattino in ufficio e collegando un solo cavo si può usare il Mac a coperchio chiuso con mouse, tastiera estesa, schermo esterno ad alta o altissima definizione e collegamento ai servizi di rete dell’infrastruttura IT della ditta in cui si lavora. 

HUB multiporta: quali scegliere

Gli HUB Multiporta sono moltissimi e differiscono molto fra loro per qualità costruttiva e numero di porte che offrono. Non tutti hanno, ad esempio, la porta Ethernet per il collegamento alla rete via cavo, e tra quelli che offrono l’uscita video bisogna scegliere il formato che ci serve tra la classica VGA, l’HDMI, e la Display Port.  Detto questo, l’impressione che si ha è che ci siano i soliti tre o quattro costruttori cinesi che rivendono a ditte che rimarchiano.

Leggendo sui forum e guardando un po’ di recensioni sembra che a parte il calore che sviluppano, che è elevato, ed il problema delle interferenze col Wi-Fi che li accomuna un po’ tutti, e del quale più avanti diamo una soluzione definitiva, ci si trovi davanti prodotti che fanno quello che promettono.

Nella tabella qui sotto vi do alcuni suggerimenti per l’acquisto, ma si tratta solo di alcuni dei dispositivi che potrete acquistare, la scelta è davvero molto ampia ed è facile sbagliare o farsi spedire a casa un dispositivo che non funziona. Nel caso niente panico, con una telefonata al numero verde di Amazon si ottiene il rimborso immediato di quanto speso ed il ritiro a costo zero presso il nostro recapito del prodotto difettoso  o che non ci ha soddisfatti pienamente.

 

Belkin non delude mai le aspettative. Compatibile con dispositivi Mac OS e Windows con USB-C. 2 porte USB-A, alimentazione pass-through USB-C, 1 porta HDMI per il 4K a 30 Hz, 1 porta Gigabit Ethernet e 1 lettore di schede SD Questo Adattatore è senza dubbio il più completo con ben 11 porte: 1X HDMI 4K, 1 x VGA 1080P, 2 x USB 3.0, 2 x USB 2.0, 1 x ethernet rj45, 1 x 100W USB C Power Delivery, 1 x 3.5mm Audio, 1 x Lettore di Schede SD e TF. In aggiunta ai portatili, il USB C dock è compatibile con la maggior parte dei cellulari Type-C.
Satechi è il produttore leader pe questi dispositivi. Include 4K HDMI, Ethernet, porta di ricarica USB-C, lettore schede SD/Micro e 3 porte USB 3.0. Amazon choice. È il più economico e comprende: 3 porte USB standard con velocità di trasferimento di 5 Gbps , 1 porta HDMI uscita video 4K, 2 slot per schede SD (una Micro SD)

HUB multiporta: il problema

Si legge nei forum di settore di persone disperate perché l’HUB multiporta, pur facendo bene il suo lavoro, appena collegato  provoca problemi alla connessione Wi-Fi o al Bluetooth. Nel mio caso la connessione ad internet, veicolata sul Wi-Fi, veniva immediatamente interrotta fino a che non scollegavo l’adattatore, cosa che lo rendeva, di fatto inutilizzabile. Ad essere interessati, in pratica, sono i collegamenti a 2,4 ghz; se il Wi-Fi è a 5,0 ghz, ad esempio, i problemi saranno solo sul Bluetooth. Un problema di interferenza, quindi, ascrivibile ai disturbi in radiofrequenza prodotti dall’HUB col suo funzionamento.

HUB multiporta: la soluzione

Per risolvere in maniera definitiva i problemi legati alle interferenze è necessario applicare alle estremità del cavo di collegamento dell’HUB al computer due nuclei in ferrite. Il nucleo in ferrite  è un isolante del rumore elettromagnetico, serve ad abbattere le frequenze che molto spesso si generano all’interno di apparecchiature elettroniche e che potrebbero disturbare altri dispositivi durante l’alimentazione. Protegge, in sostanza, cavi elettrici e video dalle interferenze.

I nuclei in ferrite costano veramente poco facendoci peraltro recuperare i soldi spesi nell’adattatore multiporta che dopo la loro applicazione non creerà più problemi di interferenze con il Wi-Fi del Mac e con gli altri dispositivi.

Nuclei in ferrite: quali scegliere

Quello di cui vi posto il link di Amazon qui a sinistra, è un set da 20 pezzi che comprende diverse misure, perché non ho idea della misura del cavo del vostro HUB o di quello che acquisterete, ma a questo link potete trovarne di tutte le misure e quindi risparmiare. Tenete presente che per il mio cavo ho impiegato due nuclei in ferrite adatti ai cavi da 5 mm.

Nel video che segue vi dimostro come funziona il tutto e vi do tutte le indicazioni necessarie a risolvere il problema passo passo: buona visione!

Spero che questo post vi sia stato utile e vi invito, come al solito, a mettere mi piace alla nostra pagina Facebook e a partire dai nostri link per fare i vostri acquisti su Amazon: a voi non vi costa nulla, per noi è un piccolo aiuto a tenere in linea questo blog.

 

Claudio Di Tursi

 

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