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Pellicola in vetro temperato: quale scegliere?

Ormai è assodato, per quanto dura possa essere la superficie dello schermo del nostro smartphone è sempre facile provocare dei graffi al display o addirittura romperlo in seguito ad un urto o ad una caduta: meglio dotarsi di una pellicola in vetro temperato prima di andare a spendere centinaia di euro Apple Store per una riparazione che si  poteva evitare.

Sì, ma quale scegliere? Sul mercato si trovano ottimi prodotti insieme ad autentiche quanto inutili fregature che possono risultare addirittura dannose, eccoci quindi a darvi qualche consiglio su quale pellicola scegliere, un po’ come abbiamo fatto per le cover che resistono davvero, un articolo che ha riscosso molto successo.

Cos’è il vetro temperato

Partiamo col dire che la tempra è il processo che rende un vetro normale più resistente a graffi, urti e sollecitazioni. Ci sono sostanzialmente due tipi di tempra, quella tradizionale e quella chimica

  • Nella tempra tradizionale “Il vetro temprato viene ottenuto per indurimento tramite trattamento termico (tempra). Il pezzo deve essere tagliato alle dimensioni richieste e ogni lavorazione (come levigatura degli spigoli o foratura e svasatura) deve essere effettuata prima della tempra. Il vetro è posto su un tavolo a rulli su cui scorre all’interno di un forno, che lo riscalda alla temperatura di tempra di 640 °C. Quindi viene rapidamente raffreddato da getti di aria. Questo processo raffredda gli strati superficiali, causandone l’indurimento, mentre la parte interna rimane calda più a lungo. Il successivo raffreddamento della parte centrale produce uno sforzo di compressione sulla superficie, bilanciato da tensioni distensive nella parte interna.” (Fonte Wikipedia. )
  • La tempra chimica viene utilizzata quando si vogliono ottenere resistenze superiori e trattare vetri più sottili ed è sicuramente più adatta all’applicazione che stiamo trattando. Si ottiene immergendo i vetri da trattare in un bagno di sali fusi di potassio a temperature superiori ai 400°C. Gli ioni di potassio (K+), contenuti nel sale vengono a sostituirsi agli ioni di sodio (Na+), di diametro inferiore, contenuti nella superficie del vetro, determinando l’instaurarsi di sollecitazioni di compressione su tutta la superficie e sui bordi. Queste forze sono compensate da tensioni di trazione presenti nella parte interna del vetro. Infatti il vetro temperato chimicamente ha tensioni superficiali superiori e tensioni in profondità inferiori rispetto al vetro temperato termicamente, cosa che determina un aumento della flessibilità. La tempra chimica aumenta anche la resistenza agli urti rendendo il vetro temperato  chimicamente due volte e mezzo più resistente del vetro  trattato col processo di tempra tradizionale e circa cinque volte più resistente di un vetro normale dello stesso spessore.

Siamo quindi di fronte ad un prodotto tecnico che va scelto con attenzione, stando molto attenti a non farsi troppo influenzare dal prezzo: non è vero che tutte le pellicole di vetro temperato sono uguali.

Com’è fatta una pellicola di vetro temperato

La pellicola in vetro temperato è formata da quattro strati, ognuno con una funzione ben precisa ed insostituibile.

  1. A contatto con lo schermo c’è uno stato molto sottile di silicone leggermente adesivo la cui funzione è quella di fare un modo che la pellicola aderisca senza creare bolle. La qualità in questo componente è molto importante: deve essere trasparentissimo, deve resistere nel tempo senza deteriorarsi, non deve reagire ingiallendo se attraversato dalla luce, non deve lasciare residui quando verrà tolto e deve lasciare lo strato oleofobico originale dello schermo inalterato.
  2. Lo strato successivo è una pellicola sottilissima in TPU che ha il duplice compito di ammortizzare gli urti e mantenere le schegge di vetro al loro posto qualora lo strato di vetro temperato superiore dovesse frantumarsi. Anche questo componente deve essere di ottima qualità, trasparentissimo, resistente e non non deve ingiallire.
  3. Sopra allo strato in TPU c’è il vetro temperato vero e proprio che, come abbiamo detto, è bene sia stato temprato chimicamente. Deve essere spesso tra 2 e tre decimi di millimetro, uno spessore minore lo potrebbe rendere inefficace.
  4. La superficie del vetro deve essere trattata con un trattamento oleofobico ottenuto utilizzando nanoparticelle di un polimero che respinge il grasso delle mani e rende il vetro gradevolmente scivoloso come lo schermo originale. 

 

Quale pellicola in vetro temperato scegliere?

Avendo presenti queste caratteristiche, ci sentiamo di consigliarvi le pellicole in vetro temperato della Belkin, le stesse applicate dagli Apple Store e che su Amazon si trovano a prezzi più bassi.

iPhone 6, 6S 7 e 8 iPhone 7 Plus e 8 Plus

iPhone 6 Plus e 6S Plus iPhone 11 Pro, iPhone XS e iPhone X
iPhone 11 Pro Max e XS Max iPhone 11 e XR

Se si vuole scegliere un prodotto valido a prezzi più contenuti, ci si può rivolgere alle blasonate Spingen che qui vi proponiamo, quando disponibili, nella versione con l’applcatore che consente un posizionamento perfetto.

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