Introduzione
Il MacBook Neo è stato presentato la scorsa settimana durante la Special Apple Experience 2026, un evento organizzato lo scorso 4 marzo in contemporanea a New York, Londra e Shanghai.
Si può definire il primo vero portatile economico prodotto da Apple, ma questo non significa affatto che si tratti di un prodotto di bassa qualità. Al contrario, Apple ha costruito un notebook essenziale ma estremamente curato, progettato per offrire l’esperienza macOS a 699€,un prezzo mai visto prima nella storia dei Mac.
Il MacBook Neo è un portatile leggero, pensato soprattutto per gli studenti di ogni ciclo di studi, per chi privilegia la portabilità estrema e per chi ha bisogno di lavorare in mobilità utilizzando principalmente il browser e le applicazioni di produttività personale, come Microsoft Office o la suite iWork.

Per molti professionisti può diventare anche una seconda macchina: il classico “muletto” da portare sempre con sé, utile per scrivere, navigare, gestire email o preparare documenti: insomma qualcosa per sparare alle mosche senza usare il cannone della mercanzia Pro quando non è necessario. E no, non c’entra nulla con la porcheria Windows a basso costo che riempie gli scaffali dei centri commerciali: il MacBook Neo è qualcosa di molto diverso. Se continuate a leggere vi spiego perché.
Caratteristiche tecniche
Il Macbook Neo è un portatile in alluminio da 13” con due porte usb-c idonee per la ricarica, un’uscita audio, non ha il supporto del protocollo Thunderbolt ma può comunque pilotare un display esterno. È basato sul SoC a18 pro che equipaggia l’iPhone 16 Pro e Pro Max. La tastiera non è retro illuminata e per questo ha dei deliziosi tasti bianchi con serigrafie nere. Viene venduto in due configurazioni: 8GB RAM – 256GB SSD e 8 GB RAM – 512GB SSD con touch-id disponibile solo per quest’ultima versione. Monta un nuovo sistema di altoparlanti stereo ed ha una telecamera frontale 1080p non center stage. I benchmark lo danno di poco superiore ai MacBook Air M1 sia il single core, sia in multicolore.

Caratteristiche MacBook Neo
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Processore | Apple A18 Pro |
| CPU | 6 core |
| GPU | 5 core |
| Neural Engine | 16 core |
| RAM | 8 GB unificata |
| Storage | 256 / 512 GB |
| Display | 13″ Liquid Retina |
| Risoluzione | 2408 × 1506 |
| Luminosità | 500 nit |
| Porte | 2 × USB-C + jack audio |
| Thunderbolt | No |
| Display esterno | 1 monitor 4K 60 Hz |
| Fotocamera | 1080p |
| Audio | Stereo con Spatial Audio |
| Microfoni | Due microfoni in array con tecnologia beamforming |
| Wireless | Wi-Fi 6E, Bluetooth 6 |
| Batteria | fino a 16 ore |
| Peso | circa 1,2 kg |
MacBook Neo Vs MacBook Air M1
Sembra quasi impossibile, ma un processore progettato per uno smartphone può competere senza sfigurare con il primo chip Apple Silicon destinato ai computer desktop e portatili.
Eppure è esattamente ciò che accade nel confronto tra l’A18 Pro, il SoC che equipaggia gli iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max, e l’M1, il processore che nel 2020 ha inaugurato l’era Apple Silicon sui Mac.
Quando venne presentato, l’M1 cambiò completamente le regole del gioco: prestazioni elevate, consumi ridottissimi e un rapporto potenza-efficienza che all’epoca non aveva rivali nel mondo dei computer personali.
A distanza di alcuni anni, però, l’evoluzione dei chip della serie A ha ridotto enormemente il divario. L’A18 Pro riesce infatti a confrontarsi con l’M1 praticamente ad armi pari, soprattutto nelle prestazioni single-core, dove le architetture più recenti mostrano tutta la loro maturità tanto da fare risultare il Neo molto più veloce.
Questo significa che il MacBook Neo, pur essendo un portatile entry-level, può offrire un livello di reattività sorprendentemente vicino, se non superiore, a quello dei Mac basati su M1.
E vale la pena ricordarlo: i computer che utilizzano questo chip, come il MacBook Air (M1, 2020) e il Mac mini (M1, 2020), sono ancora oggi macchine perfettamente utilizzabili in qualsiasi contesto e continuano a essere pienamente supportate da Apple.
Naturalmente il MacBook Air M1 mantiene ancora qualche vantaggio.
Il primo riguarda le porte Thunderbolt 4, che offrono maggiore velocità e versatilità rispetto alle semplici USB-C presenti sul Neo e permettono di collegare dock professionali, storage esterni molto veloci e monitor ad alte prestazioni.
Poi c’è la tastiera retroilluminata, il display con tecnologia True Tone e sensore di luce ambientale e, soprattutto, la possibilità di configurare la macchina con 16 GB di memoria unificata al momento dell’acquisto.
Si tratta senza dubbio di caratteristiche importanti. Tuttavia, nell’uso quotidiano — navigazione web, videoscrittura, streaming e applicazioni di produttività personale — queste differenze difficilmente cambiano in modo significativo l’esperienza d’uso.
C’è poi una cosa importante da considerare. Ammesso che si riesca a trovare un MacBook Air in buone condizioni, soprattutto con una batteria ancora efficiente, a 700 euro, si deve essere consapevoli del fatto che il supporto per questo tipo di macchina è destinato a terminare al massimo fra un paio d’anni. Il MacBook Neo, per la stessa cifra, si porta dietro aggiornamenti al sistema operativo per i prossimi sette anni e due anni di garanzia.
MacBook Neo vs MacBook Air M1: caratteristiche a confronto
| Caratteristica | MacBook Neo | MacBook Air M1 (2020) |
|---|---|---|
| Processore | Apple A18 Pro | Apple M1 |
| Architettura | SoC derivato da iPhone | Apple Silicon per Mac |
| CPU | 6 core | 8 core |
| GPU | 5 core | 7 / 8 core |
| Neural Engine | 16 core | 16 core |
| RAM | 8 GB unificata | 8 GB / 16 GB |
| Storage | 256 / 512 GB | 256 GB – 2 TB |
| Porte | 2 × USB-C | 2 × Thunderbolt / USB4 |
| Thunderbolt | No | Sì |
| Display | 13″ Retina | 13,3″ Retina |
| True Tone | No | Sì |
| Tastiera retroilluminata | No | Sì |
| Touch ID | Solo versione 512 GB | Sempre presente |
| Monitor esterni | 1 display | 1 display |
| Autonomia | fino a ~16 ore | fino a ~18 ore |
| Prezzo di lancio | 699 € | 1159 € (nel 2020) |
Confronto BenchMark MacBook Neo (A18 Pro) e MacBook Air M1
| Test / Prestazione | MacBook Neo (A18 Pro) | MacBook Air M1 |
|---|---|---|
| Geekbench 6 Single‑Core | ~3 461 | ~2 346 |
| Geekbench 6 Multi‑Core | ~8 668 | ~8 342 |
| Metal (GPU) Score | ~31 286 | ~33 148 |
Conclusioni
Il MacBook Neo è un prodotto vincente perché dietro di sé ha una filosofia devastante che porterà Apple, per l’ennesima volta, a sbaragliare la concorrenza.
Una filosofia che non è nuova, già vista, ad esempio, per lo Swatch, l’orologio colorato, simpatico e leggero, ma comunque di qualità, che negli anni ’80 e ’90 indossava chiunque: dal ragazzino, che lo aveva ricevuto il giorno della cresima, al top manager, che lo preferiva al più pesante ed impegnativo Rolex, relegato in un cassetto fino al giorno del consiglio di amministrazione. Le stesse dinamiche che stanno alla base del successo di un’auto come la Smart, la Mercedes piccola alla portata di tutti (o quasi) che quando la usi ti fa godere più di quella grande perché è più pratica, meno impegnativa e attira simpatia.
È il computer che i Papà compreranno ai propri figli per ritrovarsi ad usarlo di nascosto fino a quando saranno costretti a prenderne uno anche per loro. È il primo o l’ultimo tassello del puzzle che rappresenta il senso di appartenenza: lo acquisterà chi di Apple ha già tutto come chi non ha ancora niente, ma poi si comprerà tutto il resto.
Insomma, non ne potremo fare a meno: le canaglie della divisione marketing della casa di Cupertino il loro mestiere lo conoscono molto bene.
MacBook Neo 8GB RAM, 256 SSD 699€
MacBook Neo 8GB RAM, 512GB SSD, Touch-ID 799€

Claudio Di Tursi per ApplePhilosophy
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