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MacBook Air da 15 pollici di Apple: la recensione di ApplePhilosophy

Apple MacBook Air 15" M2

Intro

Il MacBook Air  con il SoC Apple Silicon è la macchine d’elezione per gli studenti di ogni ordine e grado e per chi ne fa un utilizzo domestico o di ufficio connesso alla produttività personale ed intellettuale con un impiego saltuario per quanto riguarda il montaggio video o la post-produzione fotografica. Questi utenti,  passata l’era Intel che ci ha regalato, per modo di dire, MacBook Air dalle prestazioni sinceramente imbarazzanti, dei MacBook Pro hanno sempre rimpianto la possibilità di avere uno schermo più grande, più che l’elevata disponibilità di potenza.

Finalmente, questa vasta platea di utenti potrà scegliere di avere a disposizione uno schermo più grande, dove lavorare agevolmente con due finestre aperte, senza sacrificare troppo alla portabilità e senza svenarsi: il MacBook Air M2 15” entry level costa 1649€, 420€ in più del MacBook Air M2 di pari capacità, gli anacronistici 256GB, con lo schermo da 13,6”.

Detto questo, per capire quanto il nuovo MacBook Air 15” M2 faccia il caso vostro mettetevi comodi e continuate la lettura, cercheremo di raccontarvi questa macchina dal nostro punto di vista che, come sa chi ci segue, non è mai allineato o convenzionale.




Il design

Il MacBook Air da 15 pollici è identico al MacBook Air M2 da 13 pollici che Apple ha rilasciato quasi un anno fa, fatta eccezione, ovviamente, per le dimensioni più generose.

Dimensioni e peso MacBook Air M2 13,6”
  • Altezza: 1,13 cm
  • Larghezza: 30,41 cm
  • Profondità: 21,5 cm
  • Peso: 1,24 kg
Dimensioni e peso MacBook Air M2 15,3”
  • Altezza: 1,15 cm
  • Larghezza: 34,04 cm
  • Profondità: 23,76 cm
  • Peso: 1,51 kg

Spessore MacBook Aie M2, M2, Pro M2 e Pro M1 a confronto

L’altezza del MacBook Air 15″ è di soli 0,2 mm maggiore rispetto a quella del MacBook Air M2 da 13″, praticamente è impossibile notare la differenza. Per quanto riguarda il peso, nella categoria dei notebook da 15 pollici il MacBook Air è tra i più leggeri e, a fronte di tanta leggerezza, esprime una potenza di calcolo superiore alla quasi totalità dei modelli della concorrenza della stessa fascia.

Le porte sono le stesse del modello da 13,6”: oltre al comodissimo connettore di ricarica MagSafe, ci sono: 

-Il Jack cuffie da 3,5 mm

-due porte Thunderbolt / USB 4 che possono essere utilizzate per :

  • ricarica
  • DisplayPort, VGA, HDMI ( con i rispettivi adattatori e cavi)
  • Thunderbolt 3 (fino a 40 Gbps)
  • USB 4 (fino a 40 Gbps)
  • USB 3.1 Gen 2 (fino a 10 Gbps)
MacBook Air 15 Porte
MacBook Air 15″ M2 – Porte

Sullo sommità schermo vi è la classica notch che, come da più parti spiegato, va intesa come l’aggiunta di un’area alla parte superiore dello schermo alta 76 pixel nella quale vanno a finire la barra dei menu e la notch stessa che contiene la Videocamera FaceTime HD a 1080p con processore ISP evoluto e impiego di tecniche computazionali nella ripresa video.

La tastiera

La tastiera dell’Air da 15 pollici è la stessa di quella dell’Air da 13 pollici, con più spazio su entrambi i lati a causa delle dimensioni dello schermo. Ha i tasti freccia a T rovesciata, un feeling di digitazione eccellente, una retroilluminazione uniforme,  il Touch ID ed è senza la Touch Bar, l’accessorio più bistrattato in assoluto dagli utenti pro, ma che noi di ApplePhilosophy abbiamo amato profondamente. Una striscia OLED  touch screen che si adatta  poliformicamente  all’applicazione attiva  in quel momento e rappresenta  scorciatoie, suggerimenti e quant’altro sia connesso all’attività in corso. Un’idea abbandonata sul nascere che avrebbe potuto essere perfezionata, magari ampliandone le dimensioni e sviluppandone le funzionalità. Un’idea che Apple doveva sostenere con più coraggio. Quando è uscita, nel 2016, la Touch Bar equipaggiava solo i MacBook Pro più potenti, nella versione da 13″ con solo due porte Thunderbolt 3, ad esempio, non era prevista. Ora è possibile trovarla solo sul più piccolo dei MacBook con processore M2: il MacBook Pro 13″ M2 che costa 1629 €, 20 € meno dell’Air 15″ M2 che stiamo recensendo, ed è più adatto, avendo un sistema di raffreddamento attivo, ad un uso più intensivo e professionale.

Le prestazioni 

Le  prestazioni del MacBook Air M2 15” sono praticamente identiche a quelle del fratello minore da 13” con il quale condivide  lo stesso chip M2 senza ventola. Tutte le configurazioni prevedono quattro core ad alte prestazioni e frequenza massima 3,5 Ghz, quattro core ad alta efficienza  a frequenza massima 2,8 GHz è una GPU a 10 core a 1,4 GHz. Si tratta di un chip con 20 miliardi di transistor e tecnologia di costruzione ancora a 5 nanometri.

Il chip M2 supporta un TDP massimo di 22 Watt raggiungibili, però, solo con un sistema di raffreddamento adeguato, cosa che avviene nei MacBook Pro dotati di heatpipe, ventola di raffreddamento e dissipatore. 

I test su GeekBench mostrano alcune cose su cui è meglio soffermarsi.
  1. La differenza tra le prestazioni del MacBook Air M1 e quelle del MacBook Air M2 è davvero minima, a chi ha già il modello con M1 conviene cambiare solo le dimensioni maggiori  dello schermo  sono una priorità.
  2. Tra MacBook Air M2 13″ e MacBook Air M2 15″ in fatto di prestazioni non vi è alcuna differenza. In caso di carichi di lavoro  pesanti, però, il MacBook Air M2 15″, avendo a disposizione una superficie di alluminio maggiore per dissipare il calore prodotto dal processore, può ottenere risultati migliori.
  3. I risultati ottenuti dal MacBook Air M2 sembrerebbero eguagliare  quelli del MacBook Pro M2. Questo è dovuto unicamente al fatto che il test GeekBench non è stato in grado di mettere in crisi l’Air facendo insorgere il fenomeno del Thermal Throttling. Con un carico più pesante e prolungato, la differenza a favore del Pro sarebbe stata notevole
  4. Chi ha bisogno di un surplus di potenza deve considerare l’acquisto di macchine equipaggiate con processori delle serie Pro, Max e Ultra.
Test GeekBench di 5 MacBook con chip M2 
Test GeekBench di 5 MacBook con chip M2

Lo schermo 

Si tratta di un display retroilluminato a LED da 15,3″ (diagonale) con tecnologia IPS;
risoluzione nativa 2880×1864 a 224 pixel per pollice; supporta un miliardo di colori, ha 500 nit di luminosità, copre la gamma cromatica (P3) e dispone della tecnologia True Tone.

Il display ha la stessa densità di 224 PPI dell’Air da 13 pollici e un rapporto d’aspetto  di circa 3:2. La risoluzione e la densità, pur essendo inferiori a quelle del MacBook Pro da 14 e 16 pollici, sono comunque idonee a  classificare lo schermo del MacBook Air 15” M2 come appartenente alla classe dei display  Retina. Le differenze tra i display dei modelli Pro da 14 e 16 pollici riguardano come detto  la luminosità, che nei modelli superiori raggiunge i 1600 nit di picco ed i 1000 nit costanti, il fatto che il pannello non sfrutti la tecnologia mini LED, la mancanza dell’HDR  e, infine, la mancanza della tecnologia ProMotion con refresh rate adattivo fino a 120Hz.

Per chi nutrisse dubbi circa la qualità dello schermo, comunque, possiamo dire che un display di questo tipo è comunque pari, se non superiore, ai retina montati sui MacBook Pro fino al 2019. 

La connettività 

Manca la porta Ethernet, che, addirittura, manca sui MacBook Pro. Chi necessita di questo tipo di connessione deve acquistare un adattatore da USB-C a Ethernet (in offerta su Amazon a 19,99€ il Belkin della prova)o un HUB USB-C

Sono presenti, naturalmente, la connessione Wi‑Fi 6 di tipo 802.11ax e la connessione Bluetooth 5.3

L’audio

Un cambiamento degno di nota è l’array di altoparlanti, che Apple dice “fornire il doppio della profondità dei bassi del MacBook Air da 13 pollici con M2 per un suono più completo”. Vengono impiegati sei altoparlanti con woofer force‑cancelling. Questo sistema consiste nell’impiegare altoparlanti contrapposti due a due per annullare le vibrazioni. Gli altoparlanti, inoltre, hanno la caratteristica di  produrre  bassi dal suono distinto e di  buona potenza. Altre caratteristiche degne di nota sono le seguenti:

  • Audio spaziale supportato durante la riproduzione di musica o video in Dolby Atmos con gli altoparlanti integrati
  • Audio spaziale con rilevamento dinamico della posizione della testa quando si usano AirPods (terza generazione), AirPods Pro o AirPods Max
  • Tre microfoni in array con beamforming direzionale che permette di attenuare i suoni che disturbano la sorgente sonora primaria.
  • Jack cuffie da 3,5 mm con supporto avanzato per modelli di cuffie professionali ad alta impedenza

La batteria

Apple si sbilancia promettendo un autonomia mai vista su un portatile.

  • Fino a 18 ore di riproduzione film nell’app Apple TV
  • Fino a 15 ore di navigazione web in wireless
  • Batteria ai polimeri di litio da 66,5 wattora
  • Alimentatore a doppia porta USB‑C da 35W
  • Cavo da USB‑C a MagSafe 3
  • Ricarica rapida con l’alimentatore USB‑C da 70W

Applicando una riduzione del 20% per riportare il dato della propaganda a quello della vita reale e facendo una media tra i vari tipi di utilizzo si ottiene comunque una durata di circa  13 ore, un risultato notevole.

La trasportabilità 

Il MacBook Air M2 da 15″, pur essendo molto sottile e leggero, nello zaino occupa più spazio rispetto al fratello minore, un sacrificio ripagato ampiamente dalle dimensioni maggiori dello schermo che migliorano notevolmente l’esperienza d’uso del portatile e permettono di sfruttarne appieno la grande potenza.

La configurazione migliore

Il modello base, con 8GB di memoria unificata e 256GB di SSD costa su Amazon 1.649€.  È un computer sicuramente potente con un ottimo rapporto qualità prezzo ed adattissimo ai compiti di produttività personale di tutti i giorni. L’unità SSD non ha dimensioni generose ma bisogna considerare che la tendenza attuale è sfruttare sempre di più lo spazio su iCloud attivando un abbonamento mensile di importo variabile secondo le proprie  necessità. Effettivamente iCloud è il posto migliore dove conservare informazioni che diventano disponibili automaticamente su tutti i nostri dispositivi e sono molto più al sicuro che in qualunque altro posto, qualunque sia la vostra politica di backup.  Chi ha bisogno di più spazio può optare per il modello da 512GB venduto a 1879€ che, a differenza di quello da 256GB,  ha il vantaggio di utilizzare due chip di memoria NAND e quindi due canali di accesso alle informazioni contenute nell’SSD, cosa che porta ad ottenere una velocità di accesso all’unità Sud quasi doppia. La dimensione dell’SSD in fase di configurazione può essere scelta, sul sito Apple, fino a 2TB.

8GB di memoria unificata possono sembrare pochi, ma non è assolutamente così. Come spiegato con dovizia di particolari in un nostro articolo, la memoria unificata ha una resa nettamente diversa rispetto alla RAM tradizionale e l’eventuale swap su SSD, data la grande velocità di accesso ai dati, non impatta poi molto sulla velocità del sistema. Chi desideri comunque il taglio di memoria da 16 GB  deve obbligatoriamente  acquistare in un Apple Store fisico o su quello on line dove, però, il taglio di partenza dell’SSD è 512GB per cui si arriverà ad una spesa di 2.109€. Il MacBook Air completamente “maxato” con 2TB di SSD e 24GB di memoria unificata costa ben 2.779€

ApplePhilosophy

 

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