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MacOS Ventura verrà rilasciato lunedì 24 ottobre, ecco le novità e qualche consiglio

Nell’ultima settimana di ottobre, verosimilmente lunedì 24, verrà rilasciato al pubblico MacOS 13, nome in codice Ventura. Sono tantissime le novità introdotte dal nuovo sistema operativo che però approderà su un parco macchine ridotto rispetto a Monterey. Come già avvenuto nei cambi di architettura precedenti, vale a dire quando nel 1994 si è passato dai CISC Motorola MC68000 ai RISC Power PC prodotti dal consorzio Apple-IBM-Motorola e quando nel 2006 si è ripassati all’architettura CISC dei processori Intel, il supporto per i modelli con la vecchia architettura viene tagliato il più presto possibile per una questione di ottimizzazione delle risorse: sviluppare e correggere bug per due architetture diverse è complicato ed oneroso e, quindi, prima si esce dal regime del doppio supporto prima si riesce a risparmiare qualche milione di dollari.

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Con il seguito di questo articolo andremo a vedere su quali macchine potrà essere installato MacOS 13 Ventura e quali sono le novità che il nuovo sistema operativo porta con se.  Nel prossimo paragrafo, però, vi daremo un consiglio da non sottovalutare.

Non installate MacOS ventura appena uscito

Nonostante nel momento in cui scriviamo le versioni beta di MacOS siano ben 11, è certo che il nuovo sistema operativo sarà, almeno nelle prime versioni, pieno di bug. Lo abbiamo visto con Monterey l’anno scorso quando in fase di installazione della prima release pubblica alcuni utenti di Mac Intel hanno visto il loro computer bloccarsi senza più rispondere al comando di accensione e si sono dovuti rivolgere sull’assistenza. Il bug, per la cronaca, è stato risolto ben 10 giorni dopo e la soluzione prevedeva l’aggiornamento del firmware. Arrivare ad una versione stabile con Monterey, sebbene non priva di bug, è stato un calvario e la stessa  cosa, anche se con problematiche differenti, era successa con Catalina. Il consiglio che vi diamo, quindi, è di aspettare ad installare MacOS Ventura fino a quando non saranno uscite tre o quattro nuove release.

MacOS Ventura: i Mac supportati

Ecco la lista dei Mac che potranno eseguire MacOS Ventura:

  • iMac 2017 e seguenti
  • iMac Pro 2017
  • MacBook Air 2018 e seguenti
  • MacBook Pro 2017 e seguenti
  • Mac Pro 2019 e seguenti
  • Mac mini 2018 e seguenti
  • MacBook 2017 e seguenti
  • Mac Studio 2022

Rispetto a Monterey rimangono fuori numerose macchine ancora validissime:

  • MacBook Pro 15 pollici, 2016
  • MacBook Pro 13 pollici, 2016, quattro porte Thunderbolt 3
  • MacBook Pro 13 pollici, 2016, due porte Thunderbolt 3
  • MacBook Pro Retina, 15 pollici, metà 2015
  • MacBook Pro Retina, 13 pollici, inizio 2015
  • MacBook Air 13 pollici, inizio 2015
  • MacBook Air 11 pollici, inizio 2015
  • MacBook Retina, 12 pollici, inizio 2016
  • iMac Retina 5K, 27 pollici, fine 2015
  • iMac Retina 4K, 21,5 pollici, fine 2015
  • iMac 21,5 pollici, fine 2015
  • Mac mini fine 2014
  • Mac Pro fine 2013

Si tratta di tagli in alcuni casi arbitrari; ad esempio il processore Intel a quattro core di un MacBook Pro 15 pollici del 2016, non supportato, è molto più potente del processore Intel a due core del MacBook Pro 13 pollici, 2017 con due Thunderbolt 3 che invece è supportato.

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MacOS Ventura: le novità principali

  • Stage Manager
    Stage Manager
    Si tratta, in buona sostanza, di un nuovo sistema di gestione delle applicazioni utente in background. Stage Manager mette l’applicazione principale in primo piano, al centro del desktop, e posiziona le altre app sul lato sinistro ben visibili divise in gruppi a seconda del flusso di lavoro. Cliccando su un determinato gruppo si aprono tutte le applicazioni che ne fanno parte ed il gruppo precedente viene messo nell’area background.
  • Continuity Camera
    Continuity Camera
    Grazie a questa caratteristica si supera il problema della scarsa qualità delle fotocamere integrate nei Mac. Con MacOS Ventura, infatti, sarà possibile utilizzare la fotocamera posteriore dell’iPhone come una webcam di alta qualità per il Mac. L’iPhone può essere posizionato sopra il Mac utilizzando un apposito supporto e la modalità Continuity Camera verrà impostata automaticamente. La connessione tra il Mac è l’iPhone  avverrà attraverso la rete Wi-Fi alla quale dovranno essere  connessi i due device
  • Handoff estende le sue funzionalità a a FaceTime, facendo in modo che si possano trasferire le chiamate tra Mac e  iPhone o viceversa.
  • Passkey
    PassKey

    Apple sta progettando di rendere Safari più sicuro attraverso Passkeys, una tecnologia che permette che le credenziali di accesso rimangano sul dispositivo senza transitare su un server web. Gli accessi saranno autenticati tramite Touch ID o Face ID, sincronizzati tra i dispositivi tramite il portachiavi iCloud e, come vedremo, potranno  essere utilizzati su dispositivi non Apple con autenticazione attraverso l’iPhone.
    Passkey funziona con il meccanismo della crittografia asimmetrica. Per ogni sito che necessita di autenticazione viene creata una coppia di chiavi, la pubblica viene depositata sul server del fornitore del servizio a cui vogliamo accedere, la privata è conservata sui nostri device attraverso la sincronizzazione del portachiavi di iCloud per far sì che l’accesso ai servizi possa avvenire da tutti i nostri dispositivi e per evitare che l’accesso al servizio  non venga perso con la perdita o il furto di un device. Se tutti i dispositivi Apple di una persona si perdono, Apple ha implementato una funzione di recupero del portachiavi iCloud.
    Anche se le passkey sembrano complicate, creare una passkey  per il  login ad un sito sarà semplice come usare Touch ID o Face ID.
    Apple ha lavorato con i membri della FIDO Alliance, tra cui Google e Microsoft, per garantire che le chiavi di accesso possano essere utilizzate anche con dispositivi non Apple e su tutte le piattaforme. Sui dispositivi non Apple, Passkeys dovrebbe funzionare attraverso codici QR che verranno autenticati utilizzando l’iPhone, ma il condizionale è d’obbligo perché si tratta di imporre uno standard agli altri attori sul campo.
  • Shared Tab Groups
    È la possibilità offerta da Safari che che permetterà di condividere siti web con amici e familiari, creando un elenco di segnalibri aggiornabile da tutti i partecipanti alla condivisione.
  • Messaggi ora ha nuove funzionalità relative all’annullamento e alla modifica di SMS inviati con iMessage che funzionano solo se il messaggio è stato inviato di recente.  I messaggi eliminati per errore possono essere recuperati.
  • Mail ha subito una profonda rivisitazione ottenendo una funzione di ricerca che fornisce risultati più pertinenti. Il prezzo da pagare è un lavoro pesante di indicizzazione che porterà via un sacco di cicli di CPU. Speriamo che questo avvenga quando il processore è inutilizzato. L’invio di una mail può essere annullato entrerò 10 secondi dall’invio. Con MacOS ventura, inoltre, sarà possibile programmare l’invio di una mail.

Quelli evidenziati nei punti sopra sono solo alcuni dei miglioramenti introdotti da MacOS Ventura. Una miriade di nuove funzionalità riguardano un po’ tutte le principali applicazioni. Non si tratta di semplici revamping dell’interfaccia, non solo. Spesso alle App che tutti siamo abituati ad utilizzare sono state aggiunte funzioni di collaborazione e condivisione che hanno comportato la reingegnerizzazione  completa. È per questo che chiudiamo questo articolo con lo stesso consiglio con cui lo abbiamo aperto: a meno che non abbiate una macchina dedicata alla sperimentazione del nuovo sistema, aspettate ad installare MacOS Ventura sui Mac di produzione.

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