Reflex VS iPhone: la prova sul campo

Introduzione

La pubblicazione di un nostro post sulla fotografia computazionale sul gruppo Facebook “Nikonisti” ha generato una partecipata discussione. Molti, fra i tanti fotografi esperti che fanno parte della community, si sono dimostrati scettici circa le possibilità aperte dalle tecniche della fotografia computazionale applicate ai piccolissimi sensori e obiettivi che abbiamo sugli smartphone; altri, riconoscendone le potenzialità, ne auspicano l’applicazione massiva anche su reflex e mirrorless. Quando la discussione non è suffragata da dati oggettivi, si procede per teorie, spesso addirittura per fede, tifo e partito preso. Questi, in due parole, i motivi che ci hanno spinto di mettere altra carne al fuoco sul barbecue della conoscenza e di provare a fare qualche prova oggettiva, riprendendo con una reflex Nikon D90 e con un iPhone XR gli stessi soggetti e confrontando i risultati ottenuti.

Le immagini, naturalmente, essendo funzionali esclusivamente alla riuscita del confronto, non hanno alcuna pretesa artistica.

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iPhone XR VS Nikon D90: le caratteristiche delle apparecchiature impiegate

Nikon D90

La Nikon D90 è una macchina gloriosa, quasi leggendaria. Una fotocamera del lontano 2008 ma progettata con in mente un’unica parola d’ordine: razionalità.I suoi comandi sono disposti nei punti più comodi per l’utente. Ha due ghiere contrapposteper la scelta dei tempi e delle aperture del diaframma e le impostazioni dei vari menu avvengono utilizzando comodi tasti e non il touch screen spesso fonte di problemi ed errore. È dotata, inoltre di un piccolo display a cristalli liquidi sulla sommità dell’impugnatura che riassume le modalità di scatto impostate a colpo d’occhio: utilissimo, è ormai  una rarità per le fotocamere reflex prosumer. Sono in molti i professionisti che la utilizzano an cora come secondo corpo ed èuna reflex formidabile per imparare a fotografare.

Il sensore ha il formato APS-C da 23,6 x 15,7 mm con 12,3 Mega Pixel da 5,50µm; la macchina monta anche le ottiche destinate al full frame, il fattore di conversione per rapportare gli obiettivi APS-C al formato full frame è 1,5.

Per effettuare il confronto, sul corpo macchina della D90 è stato montato un obiettivo di fascia media, il Nikon AF-S DX 16-85mm f/3.5-5.6 G ED VR con stabilizzazione (equivalente a un 24-128mm in formato Fullframe) non luminosissimo ma largamente utilizzato anche in ambito professionale per la sua versatilità.
L’otturatore della D90 ha compiuto poco meno di 12.000 scatti.

L’Apple iPhone XR

L’apple iPhone XR è uscito a settembre del 2018 ed è considerato un iPhone economico per il fatto di non possedere uno schermo OLED e per non avere più di una fotocamera posteriore. Ciononostante, per il comparto fotografico, gli esperti di DxOMark hanno eletto il 6 dicembre 2018 l’iPhone XR il miglior cellulare con un singolo obiettivo fotografico disponibile sul mercato con un punteggio di 101 punti DxOMark Mobile. La fotocamera posteriore dell’iPhone XR è dotata di un obiettivo grandangolare stabilizzato otticamente da 26mm con apertura  F1.8, di un sensore di risoluzione 12 Mega Pixel di dimensioni 5,6 x 4,15 mm e pixel da 1.4µm. Il fattore di conversione per rapportare la focale da 4,25mm alla focale equivalente di 26mm è 6,11.

Il Confronto

Abbiamo confrontato due fotocamere con lo stesso numero di pixel disposti su dimensioni molto diverse. La teoria ci dice che le foto prodotte dalla D90 dovrebbero essere di qualità molto superiore con una resa dei particolari migliore cercheremo di suffragare queste tesi con la prova sul campo.

Il confronto è avvenuto attraverso due serie di scatti compiuti in due giorni diversi. La prima serie di scatti è avvenuta mettendo la D90 in modalità di scatto automatico senza flash, per l’iPhone XR si è utilizzata l’app standard che non offre possibilità di intervento sulle impostazioni di ripresa.

La seconda serie è stata effettuata ponendo la D90 in modalità  priorità dei tempi, facendo corrispondere i tempi impostati con quelli scelti automaticamente dall’iPhone per la stessa scena.

La D90 è stata configurata per produrre immagini JPEG nella qualità massima disponibile, nell’ultima foto della seconda serie, per la Nikon D90 è stato utilizzato il formato NEF, il formato RAW proprietario di Nikon.

L’obiettivo della D90 in entrambe le serie di scatti è stato utilizzato solo alla focale minima che, come già detto, equivale a 24 mm.

Per ogni scatto verranno proposte le due foto affiancare e due particolari frutto di un ingrandimento. Le foto della D90 saranno sempre a sinistra, quelle dell’iPhone XR sempre a destra.

Prima serie: impostazioni automatiche

Foto 1

Confronto Nikon D90 - Apple iPhone XR
A Sinistra Nikon D90: 27 mm, f/13, 1/160 Sec., 5,1MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/3086 Sec., 3,2MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90Apple iPhone XR

Particolari foto 1

Confronto Fotografico NiKon D90 - Apple iPhone XR- Particolari
A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Foto 2

Nikon D90 e iPhone XR a confronto
A Sinistra Nikon D90: 24 mm, f/14, 1/200 Sec., 6,6MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/2994 Sec., 4MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90Apple iPhone XR

Particolari foto 2

Confronto Fotografico NiKon D90 - Apple iPhone XR- Particolari
A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Foto 3

Nikon D90 e iPhone XR a confronto
A Sinistra Nikon D90: 24 mm, f/5,6, 1/125 Sec., 6,5MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/141 Sec., 3,8MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90Apple iPhone XR

Particolari foto 3

Confronto Fotografico NiKon D90 - Apple iPhone XR- Particolari
A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Seconda serie: la Nikon D90 impostata in priorità di tempi per scattare alla stessa velocità dell’iPhone XR

Foto 4

Nikon D90 e iPhone XR a confronto
A Sinistra Nikon D90: 24 mm, f/5,6, 1/125 Sec., 7,1MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/122 Sec., 3,3MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90Apple iPhone XR

Particolari foto 4

Confronto Fotografico NiKon D90 - Apple iPhone XR- Particolari
A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Foto 5

Nikon D90 e iPhone XR a confronto
A Sinistra Nikon D90: 24 mm, f/7,1, 1/500 Sec., 7,1MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/583 Sec., 5MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90Apple iPhone XR

Particolari foto 5

Confronto Fotografico NiKon D90 - Apple iPhone XR- Particolari
A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Foto 6

Nikon D90 e iPhone XR a confronto
A Sinistra Nikon D90, foto scattata in formato NEF: 24 mm, f/5, 1/800 Sec., 10,2MB; a destra Apple iPhone XR: 26 mm, f/1,8, 1/808 Sec., 2,4MB

Scarica immagini originali con i Dati EXIF: Nikon D90  (Si tratta della versione jpg, contattateci per l’invio del NEF)- Apple iPhone XR 

Particolari foto 6

A sinistra Nikon D90, a destra Apple iPhone XR

Ma davvero l’iPhone XR fa foto migliori della Nikon  D90?

Assolutamente no. Hanno lavorato meglio gli algoritmi di intelligenza artificiale e di Fotografia computazionale non altrettanto sviluppati, per non dire assenti, su una macchina fotografica concepita dieci anni prima dell’iPhone XR. Agli specialisti del gruppo Facebook Nikonisti è bastato un attimo per capire  quali impostazioni hanno penalizzato  gli scatti della D90 e dove bisognava lavorare, in post produzione  per migliorarli.

Quando si fotografa con la D90 impostata in maniera totalmente automatica, viene impostato il controllo immagine  SD, standard.

Controllo immagine SD
Schermata di impostazione del controllo immagine nelle fotocamere Nikon

Come si vede il parametro nitidezza è impostato su un valore di 3 su 9, cosa che ha inciso sulla nitidezza dell’immagine.

in post produzione, inoltre, lavorando sulle immagini scattate si può ottenere un risultato migliore anche partendo da uno scatto non perfetto.

Attilio Gagliardi, un professionista del settore che organizza anche corsi di fotografia, ha scaricato la prima immagine scattata con la Nikon e, lavorando  una manciata di minuti in post produzione, è riuscito a renderla molto migliore dello scatto originale anche per quanto riguarda la nitidezza. Ecco come sono diventati la foto 1 ed il relativo particolare:

Foto paesaggio
La foto 1 dopo l’applicazione di una maschera di contrasto in post produzione

 

particolare foto 1 rielaborata
Il particolare della Foto 1 dopo il passaggio in post produzione

Il software utilizzato  è Adobe Photoshop con il filtro Luminar. È stata impostata una curva di contrasto aprendo leggermente le ombre e dando consistenza al cielo e variata la temperatura colore per avvicinarla allo scatto con l’iPhone. La maschera di contrasto è stata applicata con i seguenti parametri:

  • Fattore 200%;
  • Raggio 0,3;
  • Soglia 1.

Naturalmente, se si fosse partiti da uno scatto in formato NEF, i risultati sarebbero stati ancora migliori, ma questo esulava dal nostro test che prevedeva l’impiego delle apparecchiature in modalità punta e scatta utilizzando un formato comune ad entrambe.

Conclusioni

Le immagini mettono in evidenza come la strada compiuta dalle piccole fotocamere dei dispositivi mobili sia veramente molta. La definizione delle immagini prodotte dalle due fotocamere così diverse non solo è paragonabile, ma sembra essere leggermente maggiore, per tutta la serie di scatti, in quelle effettuate con l’iPhone, cosa che ci ha stupito non poco. Persino quando sulla D90 si utilizza il formato NEF, il il RAW di Nikon, cosa che produce un’immagine effettivamente migliore, le immagini sono quasi equivalenti. Va rilevato, inoltre, che le immagini prodotte dall’iPhone XR occupano molto meno spazio su disco, come se fossero prodotte utilizzando algoritmi di compressione più efficienti.

Il confronto è stato effettuato utilizzando una reflex datata come la D90 e uno smartphone altrettanto datato, l’iPhone XR è uscito nel 2018, che già ai tempi non era certo il migliore smartphone prodotto dalla Apple. Nel frattempo sono uscite altre reflex,  hanno stravolto un mercato delle fotografia prodotti molto interessanti come le mirrorless e le case costruttrici di smartphone hanno puntato moltissimo sullo sviluppo del comparto fotografico dei loro device.

Quello che ci sentiamo di dire, a fronte di queste considerazioni e dei risultati del test, è che la versatilità e la qualità degli scatti di un buon corpo macchina reflex o mirrorless, corredato da ottiche di buona qualità, sono comunque inarrivabili da uno smartphone, nonostante gli enormi progressi fatti sul comparto fotografico di questi device. L’investimento necessario ad acquistare una reflex o una mirrorless con il relativo corredo è comunque importante e  dovrebbe essere ponderato ed affrontato da professionisti, da coloro i quali amano la fotografia, ne vogliono studiare e capire a fondo le tecniche e sono disposti a lavorare file RAW sempre più grandi per ottenere immagini di qualità superiore; foto come quella con cui chiudiamo questo articolo realizzata da Ivano Aglieri, un maestro della macrofotografia che ringraziamo per averci concesso la pubblicazione di uno dei suoi splendidi scatti.

Gruccione con preda
Ivano Aglieri, Gruccione con preda. 2022

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