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Power Delivery: il magico caricabatteria nascosto nel Mac

Le porte USB-C Thunderbolt 3 che equipaggiano i nostri Mac, siano essi Mac Pro,  Mac Mini, iMac, MacBook Pro, o i nuovi MacBook Air (2020), hanno la caratteristica di potere ricaricare i nostri iDevice alla massima potenza – e quindi alla massima velocità – che possono sopportare.

Come si può vedere dalla tabella, le correnti e le tensioni erogate variano in funzione delle caratteristiche del dispositivo collegato fino ad un massimo di 100 Watt. 

 

 

Livelli tensione e corrente
USB Power Delivery 3.0
Potenza di uscita
in watt (W)
Corrente in Ampere in funzione dei
diversi livelli di tensione
+5 V +9 V +15 V +20 V
0.5–15 0.1–3.0 N/A N/A N/A
15–27 3.0
(15 W)
1.67–3.0
27–45 3.0
(27 W)
1.8–3.0
45–60 3.0
(45 W)
2.25–3.0
60–100 3.0–5.0

Ogni dispositivo compatibile con le specifiche Power Delivery, negozierà direttamente con il dispositivo che fornisce l’alimentazione, ad esempio un MacBook Pro a cui abbiamo collegato un iPhone X, la giusta quantità di potenza nelle diverse fasi di ricarica, adottando una ricarica iperveloce fino al 50% e proseguendo con una ricarica via via più lenta fino al raggiungimento del 100%.

Gli iDevice compatibili sono la ricarica veloce sono i seguenti:

  • iPhone 8, iPhone 8 Plus e modelli successivi
  • iPad Pro da 12,9 pollici (1a generazione e successivi)
  • iPad Pro da 11 pollici(1a generazione e successivi)
  • iPad Pro (10,5 pollici)
  • iPad Air (3a generazione)
  • iPad mini (5a generazione)

Perché le cose Funzionino a dovere, però, sono necessari cavi  certificati per l’utilizzo col protocollo Power Delivery, pena in danneggiamento dei dispositivi connessi (no, non è un esagerazione). Tra quelli in commercio ci sentiamo di segnalarvene solo due che abbiamo avuto modo di provare e che sono gli originali apple. Costicchiano, ma sono gli unici che sicuramente non danneggeranno i dispositivi collegati.

Attenzione, quanto detto sopra non significa che  gli iDevice  differenti a quelli elencati e gli altri cellulari non possano essere ricaricati dalle prese USB-C  di nostri Mac, semplicemente la loro ricarica avverrà in modo normale, utilizzando nella maggior parte dei casi una corrente superiore a quella erogata dal caricabatterie con cui il dispositivo è stato venduto.

Per concludere, vi invitiamo a leggere le raccomandazioni circa la ricarica veloce che abbiamo scritto quanto abbiamo parlato della ricarica veloce e vi diamo un consiglio prezioso.

Se lavorando con Mac e iPhone o comunque con un dispositivo che dovrete collegare prima o poi ad una porta USB-C o USB per la ricarica, fatelo subito, non aspettate che la batteria raggiunga un livello di carica troppo basso; lasciando il dispositivo connesso al Mac stresserete pochissimo la sua batteria.

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