Partizionare il disco del Mac? FOLLIA!

Avete letto bene, partizionare il disco del vostro amato Mac, a meno che non lo facciate per installare un secondo sistema operativo, è una cosa che sarebbe meglio evitare. E se avrete la pazienza di seguirmi vi spigherò perché.
Intanto è necessario ragionare sui motivi che spingono molti a partizione il disco rigido del proprio computer riservando una partizione per i dati ed una per il sistema operativo. I dischi si partizionano per evitare che una  corruzione della partizione di sistema, quella generalmente attaccata dai virus, possa portare alla perdita dei dati dell’utente. L’intenzione, quindi, è quella di cecare di limitare i danni alla sola (si fa per dire) reinstallazione del sistema operativo, dei driver di periferica e dei programmi applicativi.

Gli utenti più smaliziati, poi, sostengono che spostando la home utente su un disco non di sistema le operazioni di swap della memoria su disco o la scrittura di file temporanei da parte del sistema operativo non interferiscono sul caricamento o la scrittura dei dati delle applicazioni, cosa che porterebbe vantaggi in termini di prestazioni.

Considerazioni condivisibili se riferite a macchine  di qualche anno fa ma che oggi, con la sterminata quantità di memoria installata sui nuovi Mac, con la possibilità di conservare i dati dei documenti e del desktop utente su iCloud e, soprattutto, con le prestazioni degli SSD montati di serie sui nuovi computer, risultano anacronistiche. Considerazioni, inoltre, che cozzano contro la filosofia con cui sono progettati i  moderni sistemi operativi.

Nel 1984 fu proprio la Apple, con il primo Macintosh, a introdurre la metafora della scrivania. Splendide icone a creare una corrispondenza tra oggetti ed azioni della vita quotidiana di ognuno di noi che avrebbero reso più semplice il rapporto con oggetti che all’improvviso diventavano più familiari e semplici da usare. Gli astrusi comandi del dos o di Unix lasciavano posto ad azioni compiute con il mouse, una periferica della quale presto non saremmo più riusciti a fare a meno e che ancora resiste inossidabile nonostante visori, data glove ed altre diavolerie alla Minority Report tentino di scalzarla.

Scrivania, Documenti, Download, Musica, immagini sono entità riconducibili alla vista reale dietro le quali i nascondono directory innestate in percorsi ben definiti dell’unità disco che contiene anche il sistema operativo.  Le applicazioni Apple, quelle di terze parti e le utilità di sistema, di default creano documenti in queste specifiche locazioni. Certo, è possibile di volta in volta specificare percorsi alternativi quando si salva il file, ma in questa maniera molta della tanto sbandierata utilità va a farsi benedire. 

MacOs, invero, permette di spostare tutta la cartella Home in una locazione scelta dall’utente, ma mette in guardia gli utenti inesperti circa i danni che questo può comportare. “AVVISO: la modifica di queste impostazioni può danneggiare il sistema ed impedire il login”. Questa scritta campeggia sulla maschera dalla quale si può effettuare la procedura; e il fatto che la parola “AVVISO” sia stata scritta da caratteri maiuscoli e in rosso – fatto più unico che raro per Apple – la dice lunga circa la pericolosità dell’operazione.

Se comunque, nonostante gli avvisi, volete farvi male, ecco le istruzioni per un suicidio perfetto. Naturalmente noi di ApplePhilosophy vi sconsigliamo di farlo.

Migrazione della cartella home di un utente su una nuova cartella.

  1. Fate un backup completo con Time Machine.
  2. DOPO ESSERVi LOGGIATI AL SISTEMA CON UN UTENTE AMMINISTRATORE DIVERSO DA QUELLO PER IL QUALE SI VUOLE CAMBIARE IL PERCORSO DELLA CARTELLA HOME andate su Preferenze di Sistema > Utenti e Gruppi > fate  click col tasto destro sull’utente di cui si vuole spostare la home directory e scegliete Opzioni Avanzate.
  3. Specificate il nuovo percorso in spostare la home directory nel campo “Cartella Inizio” (ad esempio /Volumes/DATI/VostroNomeUtente).
  4. Utilizzando il terminale spostate i file della vecchia home dell’utente nella nuova destinazione. Vi verrà richiesto di inserire la password dell’utente amministratore con cui vi siete loggati per effettuare l’operazione. Digitale quindi il comando: sudo mv /Users/VostroNomeUtente  /Volumes/DATI/VostroNomeUtente
  5. Incrociate le dita, riavviate il sistema ed accedete con l’utente per il quale avete effettuato il lavoro.

Claudio  Di Tursi 

P.S.
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