Illumina quella cover!

•••
Nota:
Se troverai interessante questo articolo, non dimenticare di condividerlo sui social, di iscriviti alla pagina
Facebook per restare aggiornato o di  partire dai nostri banner Amazon per fare acquisti (senza sovrapprezzo alcuno). Così facendo ci aiuterai a far crescere sempre di più Apple Philosophy.
Buona lettura.

•••

Stiamo preparando un articolo di quelli tosti sulle fotocamere dei telefoni cellulari, qualcosa che sta dando risultati inattesi, per non dire sorprendenti. Le prove però non sono ancora terminate e così il post di questa settimana sarà un po’ più leggero. Diciamo persino tamarro.

Spesso di notte o durante le riunioni dobbiamo zittire il nostro telefono. La vibrazione è un ottima soluzione, ma è difficile capire quale dei telefoni sta vibrando tra quelli sul tavolo. iOS ci viene incontro con una soluzione particolarmente azzeccata: se impostato nella maniera che vedremo fra un attimo, farà lampeggiare il led della fotocamera posteriore rendendo la notifica anche visiva.

Per abilitare il flash led per gli avvisi, rechiamoci in

Impostazioni->Generali->Accessibilità

e scorriamo fino a vedere la voce

Flash LED per avvisi

Selezioniamola ed attiviamo le spunte nella pagina successiva secondo le nostre necessità.

Se non si attiverà la seconda spunta, l’iPhone lampeggerà per ogni avviso anche se non avremo impostato la suoneria su silenzioso.

Potrebbe bastare, ma io so che state pensando alla custodia luminosa della foto di apertura. È semplicemente una robustissima custodia che per l’iPhone XR, XS, XS Max viene venduta su Amazon a 3,99 euro, mentre per iPhone 7 e 8 a 4,99 euro, e che ha la caratteristica di essere molto trasparente e con il bordo che, mentre sul davanti va a ricoprire i bordi dello schermo proteggendolo da cadute e rendendo i bordi stessi meno evidenti, sul retro solleva di mezzo millimetro il telefono dalla superficie d’appoggio. Questo basta a far sì che l’intera custodia, comportandosi da fibra ottica, trasmetta la luce del flash in tutte le direzioni.

Potete acquistarla cliccando sui link qui sotto.

Claudio Di Tursi

 

 

iPhone XR

iPhone 7 e 8

iPhone XS e X

iPhone XS Max

iPhone XR: “R” for Respect!

•••
Se troverai interessante questo articolo, non dimenticare di condividerlo sui social e di iscriverti alla pagina Facebook per restare aggiornato.
Buona lettura.

•••

A poco più di un mese del rinnovo della lineup non mi si va a rompere il touch screen dell’amato e insostituibile iPhone 6Plus? Prima di un viaggio importante, per giunta?

Non avevo alternative, dovevo dotarmi in fretta di un nuovo iPhone ma non ero disposto a spendere troppo in un modello che sarebbe stato superato da lì a poco. Mi sono quindi orientato sulla scelta migliore come rapporto qualità prezzo: a 725 euro ho portato a casa un iPhone XR e, dopo due settimane di prova, sono qui a raccontarvelo.

Non ve lo nascondo, avevo davvero molte perplessità su questo prodotto per quanto riguarda diversi aspetti e, se volete sapere se le mie preoccupazioni erano fondate, non vi resta che mettervi comodi e proseguire nella lettura.

1. Schermo

Le mie perplessità

Provenendo da uno schermo più definito, l’iPhone plus è full hd con una risoluzione 1080X1920 che su una diagonale di 5,5” fanno 401 ppi (pixel per pollice), avevo il terrore che passare agli 820×1792 pixel dell’iPhone XR su uno schermo da 6,1”, quindi più grande, con “solo” 324 ppi, avrebbe peggiorato la mia esperienza utente. D’altronde lo schermo è l’interfaccia principale con cui interagiamo con lo smartphone e, avendolo sotto gli occhi per più di cinque o sei ore al giorno, deve essere di ottima qualità e, soprattutto, efficiente. La mia preoccupazione era relativa, in particolare, alla quantità di informazioni visualizzate. Come si sarebbe visto, per esempio, un sito in modalità desktop? Il numero minore di pixel avrebbe compromesso la leggibilità?

La realtà dei fatti

Lo schermo dell’iPhone XR è eccellente, il fatto che non sia OLED non rileva ai fini della piacevolezza della fruizione dei contenuti. Dal confronto dello stesso sito visualizzato sull’iPhone 6 Plus sia in modalità mobile sia desktop emerge che il rendering nella visualizzazione mobile non cambia e che in entrambe le modalità l’iPhone XR mostra più contenuto in verticale. Confrontando lo schermo dell’iPhone XR con quello di un Huawei P20 Lite che sfoggia una risoluzione Full HD+, vale a dire 2280X1080, su una diagonale di 5,8” per ben 435 ppi, mi sono reso conto di quanto certe caratteristiche abbiano un significato prettamente commerciale. Lo schermo dell’iPhone XR appariva molto più nitido con colori molto più brillanti e contrastati, la leggibilità del testo era notevolmente superiore anche alle dimensioni più piccole. Vedendoli affiancati sembrava quasi che sullo schermo del Huawey ci fosse della una specie di nebbiolina. Il possessore del device, peraltro, un esperto del settore che mi ha aiutato nell’effettuare le prove, era concorde con questa analisi.

Il confronto con il pannello oled dell’iPhone X non ha fatto notare differenze degne di nota sul fronte dei colori. I tanto decantati neri, se davvero erano più profondi, lo erano in maniera difficilmente percettibile. La risoluzione dell’iPhone X, 2435 X 1125 su una diagonale di 5,8” per 463 ppi, non si traduce in una differenza di fruizione del testo degna di nota. Quello che è certo è che la GPU dentro all’A11 bionic che equipaggia l’iPhone X deve gestire 2.740.500 pixel, mentre la GPU interna all’A12 Bionic dell’iPhone XR ne deve gestire “solo” 1.469.440, quasi la metà, con una potenza di calcolo molto superiore; fatto che si traduce in animazioni più fluide, lag inesistenti, maggiore durata della batteria, temperature più basse.

Una caratteristica degna di nota, a chiudere il lungo paragrafo dello schermo, è la presenza della regolazione automatica della tonalità con il sistema True Tone. Il True Tone, oltre a calibrare la tonalità del colore dello schermo in funzione della temperatura di colore della luce ambiente, diminuisce notevolmente l’emissione della dannosa luce blu, fatto che aiuta ad arrivare a sera con gli occhi più riposati.

Continua a leggere

Risparmiare batteria su iPhone: la guida definitiva

•••
Nota:
Se troverai interessante questo articolo, non dimenticare di condividerlo sui social, di iscriviti alla pagina
Facebook per restare aggiornato o di  partire dai nostri banner Amazon per fare acquisti (senza sovrapprezzo alcuno). Così facendo ci aiuterai a far crescere sempre di più Apple Philosophy.
Buona lettura.

•••

Leggi anche un articolo sui danni provocati della ricarica rapida e wireless , clicca qui!

Volete prolungare al massimo la durata della batteria del vostro iPhone, arrivare a sera, come si suol dire, senza però ritrovarvi fra le mani un Nokia 3310 pagato più di mille euro? Bene, come direbbe Aranzulla, siete capitati nel posto giusto.

In rete si trovano molti suggerimenti, ma qui cerchiamo di metterli a frutto in maniera ragionata, senza trasformare il cellulare in un oggetto praticamente inservibile.

Cominciamo precisando che questa guida è pensata per i dispositivi Apple, ma, fatte le debite correzioni, può essere adattabile a qualunque smartphone.

Batteria: cosa è lecito aspettarsi

Le batterie montate sui nostri device mobili iniziano a perdere colpi dopo 500-600 cicli di ricarica e sono inservibili intorno agli 800. Per ciclo di ricarica si intende portare la batteria dallo zero al cento per cento. Per intenderci, portarla un giorno dal 20% al 100% ed il giorno dopo dall’80% al 100% costituisce un unico ciclo dei ricarica. Ad iniziare da iOS 9, Apple ha ritirato le API che permettevano alle applicazioni di terze parti di stabilire quale fosse l’esatto numero di cicli compiuti dalla batteria, cosa decisamente non bella. È però possibile fare un calcolo a spanne considerando che ogni giorno, chi usa il telefono levandolo dalla carica la mattina e rimettendolo in carica la sera, fa quasi un ciclo completo, di conseguenza in un anno fa circa 330 -350 cicli.  È quindi lecito aspettarsi che dopo due anni di uso intensivo la batteria inizi a dare i primi segni di cedimento e che dopo tre anni sia da cambiare.

Gli strumenti messi a disposizione da iOS 

A partire da iOS 11, Apple ha introdotto una funzione nel sistema operativo che diminuisce la frequenza del processore se la batteria non è in buona salute, in modo da non fare riavviare il telefono durante i picchi di richiesta di energia e di far durare la batteria il più possibile tra una ricarica e l’altra.  Agli inizi ci fu la rivolta perché questo comportamento virtuoso era silente, sul device non compariva nessun messaggio che  spiegasse la situazione. Con iOS 12 è comparsa una scheda informativa sullo stato della batteria davvero ben fatta che specifica anche se a causa del deterioramento della batteria il processore funziona a velocità ridotta.

Continua a leggere

La carta di credito migliore per pagare con iPhone è HYPE!

HYPE è una carta di credito emessa dall’istituto bancario Banca Sella, leader nei sistemi di pagamento elettronici. È una carta di credito ricaricabile del circuito MASTERCARD, si ricarica con un semplice bonifico e permette di ricevere o inviare soldi con bonifico in quanto ha un IBAN associato. La cosa fantastica è che è perfettamente integrata con Apple Pay e vi permette di pagare con il vostro iPhone attraverso il circuito NFC in modalità contactless, vale a dire semplicemente avvicinando il vostro iPhone al POS dell’esercente senza dove digitare alcun PIN. La carta, inoltre, è un bancomat a tutti gli effetti compresa, naturalmente, la possibilità di effettuare prelievi presso qualsiasi ATM senza pagare nessuna commissione.

Può essere intestata anche ad un minore purché abbia più di 12 anni, una maniera sicura per non lasciare il pargolo sprovvisto di mezzi di sostentamento, ma, al tempo stesso, sollevarlo dalla gestione del contante, avere piena contezza delle sue spese e, perché no, anche dei suoi spostamenti.

HYPE è gratuita entro se ricarichi fino a 2.500 all’anno, altrimenti puoi ricaricare fino a 50.000 euro al prezzo di un euro al mese.

Se entri in HYPE utilizzando il link qui sotto, effettuata la prima ricarica, ti verranno accreditati 10 euro.

Prova HYPE e scopri il nuovo modo di gestire il denaro

Entrare in HYPE è semplicissimo, dovrai tenere a portata di mano un documento di identità ed il codice fiscale dell’intestatario, per il resto la procedura ti guiderà in tutto e per tutto. Una volta accettati i documenti -ci vorrà circa una settimana- potrai iniziare ad utilizzare la carta anche senza averla materialmente in mano. La carta fisica arriverà in busta chiusa, per posta, dopo una quindicina di giorni.

Se ti stai chiedendo cosa ci guadagna HYPE, la risposta è molto semplice: le commissioni che ogni istituto di credito applica sulle transazioni commerciali.

Perciò, che aspetti? Diventa un HYPER!

scarica l’App HYPE – Carta conto e app di Banca Sella S.p.A.

______________________________________

Se questo articolo ti è piaciuto o ti è stato utile condividilo sui social, metti mi piace alla nostra pagina Facebook per ricevere gli aggiornamenti e, se devi acquistare qualcosa su Amazon, parti da uno dei tanti banner che trovi su questo blog. Non ti costerà nemmeno un centesimo in più ma ci darai un grosso aiuto a scrivere sempre più articoli come questo.

______________________________________

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: